Nell’auto nasconde monete d’oro e d’argento. Polacco fermato mentre transita dal valico di Oria-Valsolda

Guardia di finanza

Forse non era a conoscenza della normativa, tanto che alla fine ha deciso di pagare subito il dovuto e di proseguire il viaggio. Certo che un cittadino polacco in ingresso in Italia dalla Svizzera a bordo della sua auto, non si aspettava – o non sperava – un surplus di spesa come invece è poi avvenuto.
Nei bagagli che portava con sè, tenute in due contenitori di plastica, sono infatti saltate fuori dieci monete d’oro (Krugerrand sudafricani, monete da investimento) e venticinque d’argento (monete di conio svizzero), che pare fossero appena state acquistate per un controvalore di 19 mila euro. Il cittadino polacco avrebbe infatti mostrato a finanzieri e funzionari di dogana le relative fatture di acquisto. L’intervento è avvenuto al valico di Oria-Valsolda, ed è stato condotto dalla guardia di finanza e dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli della sezione di Oria Valsolda. Il controllo risale alla giornata di domenica e, come detto, il polacco stava facendo ingresso in Italia in arrivo dalla Svizzera.
Non solo monete d’oro e d’argento, tuttavia, visto che lo straniero viaggiava – contro le norme che pongono il limite a 10 mila euro – con 36.830 euro. «Il viaggiatore – hanno poi fatto sapere dall’Agenzia delle Dogane – ha aderito all’istituto dell’oblazione immediata. Il risultato conseguito testimonia però il costante impegno dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e della Guardia di Finanza, che in modo sinergico operano al confine nel contrasto quotidiano ai traffici illeciti di ogni genere».

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