Assistere il paziente non solo dal punto di vista medico ma anche spirituale e religioso. Un obiettivo – quello dell’umanizzazione del rapporto tra struttura sanitaria e degente – che viene sviluppata sempre di più dai centri Fatebenefratelli – due nel comasco a Erba e Solbiate – dove sono stati avviati i Servizi di attenzione spirituale e religiosa. E così entro dicembre anche in provincia di Como, scatterà questo servizio che rappresenta il primo caso in Italia e tra i primi in Europa. Un’attenzione particolare garantita dal cappellano e da un laico con lo scopo di accompagnare le persone assistite secondo le loro necessità spirituali e religiose. Gli operatori sanitari che vorranno essere coinvolti dovranno seguire un corso di perfezionamento post-lauream, organizzato in collaborazione con l’Università Cattolica (Umanizzazione e dimensione spirituale della cura nei contesti interculturali), che sta formando proprio in questo periodo anche gli operatori individuati nelle strutture di Solbiate e Erba. A loro poi il delicato compito di avere il giusto atteggiamento verso il malato e di approcciarne i bisogni spirituali e religiosi con un adeguato background culturale, che contempla anche fedi diverse da quella cattolica.
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