Oggi alle 18 Como-Taranto. "Nessun calcolo. Pensiamo a vincere"

Calcio – Oggi alle 18 allo stadio Sinigaglia il recupero della gara sospesa lo scorso 25 marzo con il Taranto. Gli azzurri vogliono punti preziosi per la salvezza
«Questa può essere davvero la settimana decisiva per raggiungere il nostro traguardo, che è la salvezza diretta». Parole di Stefano Salvi, centrocampista del Como, alla vigilia della gara odierna contro il Taranto.
L’appuntamento è alle ore 18 per il recupero del match che lo scorso 25 marzo fu sospeso a pochi minuti dalla fine per l’infortunio all’arbitro Bietolini di Firenze, che diede forfait a pochi minuti dalla fine del match. Le squadre in quel momento erano sull’1-1 e il Como
aveva un uomo in più per l’espulsione di un avversario.
Uno stop che innescò una serie di polemiche – sulla necessità di avere un quarto uomo a bordo campo e di riprendere, come in serie A e B, la gara dal minuto in cui è stata sospesa, alle stesse condizioni.
Ma ormai tutto è archiviato. Ora è tempo di pensare, come ha sottolineato salvi, alle gare che possono far raggiungere al Como l’obiettivo salvezza.
Saltata la gara di domenica scorsa con il Pavia (il recupero è fissato per il 25 aprile) per il momento di lutto e riflessione per la morte di Piermario Morosini, il calendario è cambiato, ma la sostanza è la stessa: in queste gare ravvicinate (oggi, domenica con il Monza e tra sette giorni), servono punti fondamentali.
I lariani, dopo le ultime decisioni della giustizia sportiva, hanno sei punti di vantaggio rispetto alla zona playout. Il che è confortante anche se, sottolinea ancora Salvi: «È sempre meglio guardare a casa nostra, senza star lì a fare troppi calcoli rispetto alle nostre avversarie o sulle penalizzazioni che sono state inflitte». Anche perché qualcuno potrebbe sempre fare ricorso e avere successo. «Appunto – aggiunge il centrocampista – Pensiamo alla salvezza, il nostro traguardo: se ripensiamo a come era iniziata la stagione nessuno avrebbe mai ipotizzato che ci saremmo ritrovati in questa situazione. Ma è così e dobbiamo rimboccarci le maniche».
Certo è che la fase in cui la squadra è stata affidata a Giuseppe Manari e Vincenzo Chiarenza si è rivelata decisiva nel crollo in classifica, con soli tre punti in sette gare. «Il nostro problema in quei momenti è stato l’ansia – dice Stefano – Volevamo vincere a tutti i costi, i risultati, invece, non arrivavano e non eravamo tranquilli».
Poi, con il ritorno di Ernestino Ramella e la nomina a direttore sportivo di Luigi Cappelletti, c’è stato un assestamento positivo. «Sicuramente – ammette Salvi – Con la nuova proprietà sono state messe le basi per un progetto ambizioso. E con la scelta di portare un direttore sportivo come Cappelletti ci sentiamo più tutelati e abbiamo un riferimento a cui rivolgerci in caso di bisogno. Tutto ciò ha influito positivamente e la forza di questo gruppo si è vista nel modo in cui siamo stati compatti e abbiamo stretto i denti in occasione dell’ultima uscita con l’Avellino».
«Adesso abbiamo la possibilità, contro Taranto, Monza e Pavia, di toglierci un’ombra – spiega il giocatore – quella di essere una squadra che rischia i playout anche se, sarò sincero, al di là della classifica, penso che questa sia una formazione di ben altre potenzialità e quindi non voglio nemmeno pensare all’ipotesi di dover giocare gli spareggi per rimanere in Prima Divisione».
Come detto, l’ultima uscita è stata positiva, il successo interno contro l’Avellino, in inferiorità numerica: una affermazione strappata con i denti. «Ed è da lì che dobbiamo ripartire – spiega ancora Stefano Salvi – Quei tre punti valgono doppio, soprattutto dopo le ultime penalizzazioni, visto che la Spal adesso è a sei lunghezze. Adesso dobbiamo continuare, a partire da oggi contro il Taranto, proprio per conquistare questa salvezza e fare un regalo ai nostri tifosi. Per me sarebbe una grande soddisfazione, perché, anche se non sono di Como, mi sento addosso questa maglia, la sento mia e ne sono fiero».

Massimo Moscardi

Nella foto:
Esultanza dei giocatori del Como e delusione dei tarantini dopo la rete dell’1-1 realizzato dagli azzurri nella gara dello scorso 25 marzo, poi sospesa per l’infortunio all’arbitro Bietolini. Oggi si gioca il recupero

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