Nessuna emergenza fondi a Erba e a Cantù. Cinquesanti: «Senza soldi io mi sarei dimesso»

Cosa succede negli altri Comuni e nelle Province limitrofe
Appalti integrati per la manutenzione delle strade, dal taglio dell’erba alla prevenzione del ghiaccio. Tante aziende, ciascuna con pochi km a carico. Una sola ditta per un’intera area. Società pagate “a giro”. Paese che vai, piano neve che trovi. In tutti i casi, però, il denominatore comune anche in tempi di crisi è uno solo: garantire la pulizia delle strade. Un servizio giudicato assolutamente essenziale.
Da Cantù a Erba, da Villa Saporiti alle Province di Lecco e Varese, sindaci

e assessori alla partita garantiscono la spalatura in caso di neve. «Nessun taglio, manterremo il servizio dello scorso anno con un investimento di circa 500mila euro – dice Umberto Cappelletti, assessore ai Lavori pubblici di Cantù – Approveremo il piano nella prossima giunta ma è già finanziato». Cappelletti spezza una lancia in favore del collega di Como, Stefano Molinari. «Massima solidarietà – dice – Credo che sia assurdo metterlo alla berlina perché è stato costretto a tagliare le risorse per la neve. La decisione è dell’intera amministrazione e i cittadini devono capire che gli enti pubblici sono costretti a tagliare non più sul superfluo ma sui servizi». Marcella Tili, sindaco di Erba, si dice tranquilla. «In fase di bilancio preventivo abbiamo stanziato 79.500 euro, ovvero quanto prevede il contratto con Asme, la società incaricata – dice – Al momento dell’assestamento, martedì prossimo, per precauzione integreremo il finanziamento con altri 20mila euro per essere pronti in caso di necessità».
Salatura e pulizia delle strade garantite anche sui circa 700 km di arterie di competenza di Villa Saporiti. «Pulire le strade è un servizio essenziale che non può essere messo in discussione – dice Pietro Cinquesanti, assessore ai Lavori pubblici – Spendiamo circa 1,6 milioni di euro l’anno, cui si aggiungono 250mila euro per il sale. Facciamo appalti triennali con circa 95 ditte e ciascuna si occupa di una zona specifica. In montagna siamo già partiti con la salatura delle strade. Per quanto riguarda le strade di nostra competenza sono tranquillo, mi preoccupa tuttavia l’idea che i nostri sforzi siano vanificati dalla mancata pulizia delle vie comunali – conclude Cinquesanti – Personalmente, credo sia impensabile l’idea di tagliare su un servizio essenziale qual è garantire la percorribilità delle strade. Se in giunta mi dicessero che mi tagliano i fondi me ne andrei».
A Varese, il territorio provinciale – circa 650 km di strade – è stato suddiviso in 6 zone. «Per ciascuna area c’è una ditta incaricata con un budget di 900mila euro – dice Aldo Simeoni, assessore alla Viabilità della Provincia – L’appalto è generale, non fa riferimento soltanto alla neve ma alla gestione complessiva delle strade, dalla manutenzione al taglio dell’erba, alla segnaletica. Se avanzano risorse si procede anche con interventi di asfaltatura».
«Abbiamo messo a disposizione 1,1 milioni di euro, la stessa cifra del 2010, ma in caso di necessità abbiamo previsto un incremento dello stanziamento – dice Stefano Simonetti, assessore ai Lavori pubblici della Provincia di Lecco – Alle aziende incaricate chiediamo di gestire in modo ottimale la viabilità in inverno, è ovvio che il conto finale dipende poi dal clima». Simonetti invoca la linea dura per i mezzi pesanti. «Abbiamo chiesto esplicitamente alle forze dell’ordine un controllo severo dei camion, soprattutto i mezzi stranieri – dice l’assessore lecchese – Lo scorso anno la viabilità è andata in tilt a causa di Tir non attrezzati per la neve che hanno bloccato la circolazione».

Anna Campaniello

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