Neve, la Provincia ci mette una pezza

Val RezzoIl ciclone Big Snow è transitato senza causare, almeno in riva al Lario, pesanti danni. Poca la neve sulle strade, per fortuna, visto che la Provincia ha già esaurito le esigue risorse – 80mila euro – destinate all’emergenza. Tuttavia, non tutto è perduto. Tra le pieghe del bilancio, infatti, è spuntato un “tesoretto” di circa 70mila euro. Soldi che, meteo permettendo, potrebbero bastare a superare l’inverno.
Non avendo ancora approvato il bilancio, Villa Saporiti è in esercizio provvisorio e può utilizzare un dodicesimo di quanto speso lo scorso anno. Circa 70mila euro, appunto. «Una cifra che dovrebbe essere sufficiente fino alla primavera», dice Ferruccio Cotta, consigliere Pd con delega al Bilancio.
«Dobbiamo ringraziare i sindaci – gli fa eco il collega Mirko Baruffini, delegato alla Viabilità – ci hanno aiutato intervenendo con i loro manutentori in alcuni tratti di strada durante l’emergenza». Rientrando in città, intanto, i pochi centimetri caduti sono bastati a far comparire i classici avvallamenti e le tradizionali buche post-nevicata. E così, andando in giro per Como, ci si imbatte in crepe dalle dimensioni importanti. Le prime sono comparse in via Lucini, specialmente sulla corsia in direzione di viale Battisti. La situazione non migliora in viale Lecco, dove in più punti – e anche a ridosso del marciapiede – compaiono buche pericolose sia per le vetture sia per i passanti, in balia dell’acqua schizzata dalle auto di passaggio.
In strade laterali come via Sacco la situazione è allarmante. Scendendo verso il lago, altri punti critici sono presenti in via Manzoni e in prossimità del passaggio a livello che immette in piazza Verdi. Risalendo la città è difficoltoso passare in auto senza incappare in situazioni potenzialmente dannose per le vetture in via Piave, via Valleggio, via Carso e sulla Madruzza. Questi alcuni dei punti sensibili in città. Ma anche nelle principali arterie di comunicazione che portano in convalle, la neve, anche se debole, ha causato danni. Lungo la Varesina si inizia a “ballare” all’altezza di Olgiate. Buche compaiono anche a Montano Lucino. Asfalto crepato, infine, lungo la Canturina.

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