Nicola Molteni: «La giunta si svegli dal torpore»

questuantiDopo la denuncia di un commerciante
Il parlamentare leghista interviene sul problema dei questuanti in centro

(p.an.) È arrivata fino a Montecitorio la polemica «Why Como is like Calcutta? Perché Como è come Calcutta?» sollevata da un commerciante di via Vittorio Emanuele che si era visto porre questa stessa domanda da due turisti americani. Troppi mendicanti. Giovani, anziani, uomini, donne, sedicenti musicisti, persone con evidenti disabilità. L’assessore alla Sicurezza del Comune di Como, Marcello Iantorno, aveva confermato il problema. E ora è il parlamentare canturino della Lega Nord, Nicola Molteni, a prendersi a cuore il problema. «Il dilagare nella città di Como, ma non solo, e soprattutto nei centri storici di mendicanti, questuanti e venditori abusivi sta raggiungendo livelli mai

visti prima oltre ogni limite di decenza – dice Molteni dai banchi della Camera – Un degrado sociale e una illegalità diffusa preoccupante che danneggia il turismo, l’economia locale, il commercio e crea evidenti problemi di ordine pubblico e sicurezza per i cittadini». Secondo l’avvocato e deputato del Carroccio «è inaccettabile che una città turistica come Como debba assistere a un tale degrado e a forme così ripetute di accattonaggio senza che l’amministrazione locale faccia nulla per contrastare, prevenire e reprimere queste forme di illegalità». Molteni rincara poi la dose contro l’amministrazione di Mario Lucini. «L’inerzia dell’amministrazione locale è preoccupante e inaccettabile. Le politiche buoniste, di tolleranza e permissiviste dell’amministrazione generano questi fenomeni di abusivismo che vanno fermati». «Bisogna ridare immediatamente ai sindaci i poteri di ordinanza in materia di sicurezza introdotti dal pacchetto sicurezza dell’ex ministro Maroni, poteri che il governo Monti e la corte costituzionale hanno smantellato – aggiunge il deputato – La Lega si sta già operando per ripristinare questi poteri in capo agli enti locali e in tal senso abbiamo già sollecitato un intervento del ministro dell’Interno. Nel frattempo chiediamo all’amministrazione comunale di svegliarsi dall’inerzia e dal torpore e di intervenire immediatamente con le forze di polizia locale per ripristinare nel centro la legalità che oggi sta venendo meno». «Sarebbe sbagliato ridurre tutto a una questione di polizia – aveva detto Iantorno – Questi fenomeni sono aggravati dalla situazione di crisi attuale. Occorre dare a questi individui, purché regolarmente presenti in Italia, una reale possibilità di vivere in modo dignitoso».

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