Nido di Lora, chiusura più vicina. «Struttura troppo poco utilizzata»

Il caso dibattuto ieri in Comune. Su 60 posti, occupati 25
La strada sembra ormai essere segnata. La chiusura dell’asilo nido “L’Aquilone” di Lora – cifre alla mano – sembra essere sempre più vicina. È quanto emerge dalla relazione del dirigente dei Servizi alla persona, Franca Gualdoni, che ieri pomeriggio ha risposto per più di un’ora alle domande dei consiglieri nel corso della seduta della Commissione 3 (istruzione e politiche giovanili), convocata d’urgenza proprio per cercare di capire quale potrà essere il futuro dell’asilo.
«La
continua riduzione del personale a tempo determinato, legata anche ai tagli previsti in futuro, comporterà una necessaria limitazione del numero di bambini ammissibili. Solo passando dalle 10 strutture oggi attive in città a 9, si potrà garantire il servizio – dice Franca Gualdoni – La mia idea, che, ripeto, è solo una proposta, è chiudere questa struttura dopo aver analizzato le cifre». L’assenza in Commissione – causa malattia – dell’assessore alla Famiglia, Anna Veronelli, ha deviato la discussione dai binari politici a quelli strettamente numerici.
«L’asilo di Lora era nato per ospitare, nelle intenzioni primarie, circa 60 bambini. Numero mai toccato. Attualmente ce ne sono 25. E dal 2007 fino a oggi non si sono mai raggiunte queste cifre. Si è passati dai 20 bimbi del 2007 ai 18 del 2008 fino ai 24 del 2010 – spiega Franca Gualdoni – Si tratta di una struttura sottoutilizzata».
Un altro elemento di rilievo è rappresentato dalle liste d’attesa. Diversi consiglieri hanno chiesto lumi sull’esistenza, in questo asilo, di un elenco di domande in attesa di essere evase. «La struttura di Lora è l’unica a non averne – dice Franca Gualdoni – mentre, complessivamente, si arriva a circa 100 domande suddivise tra gli altri nidi della città. Con numeri molto bassi solo a Camerlata e ad Albate». Conseguenza, questa, anche del fatto che «in passato si pensava, vista anche la crescita immobiliare di queste aree, a un boom di insediamenti e nascite. Previsione che poi non si è verificata», dice la Gualdoni.
Inevitabile domandare alla dirigente come mai non si sia pensato di proporre ai genitori in attesa nelle varie liste di andare a Lora. «Purtroppo è stato fatto, ma nessuno ha voluto accettare. Spesso spostarsi dal centro città, dove si trovano gli asili con le liste più lunghe, fino a Lora comporta, soprattutto nelle prime ore del mattino, disagi non indifferenti». Un insieme di fattori che, uniti alla spese di gestione, a cui si devono aggiungere quelle per il personale, rendono sempre più difficoltoso ipotizzare di mantenere aperto questo asilo e che hanno scoraggiato le famiglie dei 15 bambini – su un totale di 25 alunni – che il prossimo anno avrebbero dovuto frequentare ancora l’asilo nido.
Ieri pomeriggio in commissione era presente anche una mamma in rappresentanza dei genitori. Ora si attende un passaggio della vicenda in consiglio comunale dove il dibattito potrà coinvolgere più parti.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
La facciata esterna del nido di Lora. Nonostante il servizio sia giudicato eccellente, i costi rischiano di essere insostenibili

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