Niente autopsia per la donna annegata

alt Il drammatico fatto di venerdì sera a Villa Olmo
Gli inquirenti sono certi: gesto estremo. E ci sarebbero testimoni

Sarebbe stato un gesto volontario quello della donna ripescata venerdì sera nelle acque del lago. È questa la conclusione cui sarebbero giunti gli uomini delle volanti della Questura intervenuti in via per Cernobbio, nel tratto subito dopo Villa Olmo, una volta ricevuto la segnalazione di un corpo immerso nel Lario. Segnalazione fatta da un passante. Gli agenti non avrebbero dubbi al riguardo, e questo nonostante la stranezza dello zainetto portato in spalla dalla signora, una 66enne

di Lomazzo.
Addosso, oltre ai documenti, sono stati rinvenuti scontrini e biglietti di mezzi pubblici, con cui la donna si muoveva, ma non biglietti che spiegassero il perché del gesto. Tuttavia più di un testimone avrebbe riferito, nell’imminenza dell’evento, di aver visto una donna ferma in quel preciso punto e con aria pensierosa, racconti che si sposano con quanto ricostruito dal medico legale che avrebbe riferito che la vittima si trovava in acqua da poco tempo. Il pubblico ministero di turno, il sostituto procuratore Giuseppe Rose, non ha disposto l’autopsia restituendo dunque il corpo al marito.
L’allarme era stato lanciato alle 19 di venerdì. I vigili del fuoco avevano portato la donna a riva ma ormai per la 66enne non c’era più nulla da fare. Era poi toccato alla polizia scientifica escludere subito l’ipotesi di morte violenta, mentre rimanevano ancora come ipotesi il gesto estremo o la fatalità.

Nella foto:
L’arrivo della polizia scientifica sul posto dell’annegamento

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.