Cronaca

Niente gara per “The Life Electric”. Ecco i comaschi che la forgeranno

altL’unica proposta è degli Amici di Como La Saati di Appiano darà il carbonio mentre la Base di Erba l’assemblaggio
Non ci sarà gara per “The Life Electric”. Le anticipazioni giornalistiche date ieri sono state confermate. Alla scadenza del termine per manifestare l’interesse a un sopralluogo tecnico, ieri alle 17 si sono fatti avanti solo gli Amici di Como. C’è un unico concorrente per il bando di sponsorizzazione, quindi, e ci sono due note aziende del territorio che materialmente faranno la loro parte nella realizzazione di “The Life Electric”, l’opera che l’archistar Daniel Libeskind ha deciso di

donare a Como.
Il rivestimento di carbonio dell’opera sarà donato dalla Saati di Appiano Gentile, del presidente Alberto Novarese, mentre l’opera di laminazione e assemblaggio sarà fatta dalla Base srl, azienda erbese di proprietà dall’ex presidente di Villa Erba, Marco Ambrosini.
Entrambi gli imprenditori sono anche negli “Amici di Como”.
«Credo che Daniele Brunati mi abbia convinto a partecipare alla realizzazione di quest’opera in meno di un minuto» spiega Novarese, presidente della Saati.
«Si tratta di qualcosa di importante per Como, come si comprende anche dalle discussioni sorte – aggiunge – Un’opera proiettata nel futuro e quindi in linea con la nostra filosofia aziendale. Anche la scelta del materiale, la fibra di carbonio, rappresenta una novità assoluta per questo genere di scultura».
Un materiale costoso, il filato di carbonio di solito viene venduto al grammo, voi lo regalate.
«Siamo una realtà che può permettersi un simile investimento. Anche se ad oggi non sappiamo ancora quanto materiale servirà e se sarà necessario arricchirlo con resine – sorride Novarese – In effetti si tratta del filato più pregiato che produciamo, va tenuto a particolari temperature, ma è avveniristico e perfettamente in linea con le opere di Libeskind».
Anche per la Base di Erba sarà un piacere lavorare con una simile firma dell’architettura e del design. «A livello aziendale è un motivo di orgoglio – dice il titolare Ambrosini – tecnicamente effettueremo la laminazione del carbonio qui a Erba, mentre per l’assemblaggio probabilmente ci sposteremo più vicino alla collocazione definitiva dell’opera, in modo da limitarne gli spostamenti».

Paolo Annoni

22 ottobre 2014

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