Niente luce per il Monumento alla Resistenza

altUn altro simbolo completamente dimenticato

Il Monumento alla Resistenza Europea, inaugurato 30 anni fa dal presidente della Repubblica, Sandro Pertini, è al buio. La segnalazione di un lettore del Corriere di Como si è rivelata corretta. L’opera dello scultore Gianni Colombo, realizzata con le pietre provenienti dai campi di sterminio nazista e da Hiroshima, langue in modo triste nella notte estiva del capoluogo lariano.
L’illuminazione da terra, necessaria per metterne in evidenza le forme

volutamente asciutte, geometriche e spigolose, non è attivata.
Il Monumento riceve luce soltanto dai lampioni del lungolago, una luce assolutamente insufficiente e inadatta. Lo testimonia il raffronto impietoso con il Tempio Voltiano, che a poche decine di metri di distanza risalta sullo sfondo delle acque del primo bacino proprio grazie ai proiettori collocati a terra.

Nella foto:
A destra, il Monumento alla Resistenza Europea fotografato ieri sera dopo le 21. È ben visibile il contrasto con il Tempio Voltiano (a sinistra), molto ben illuminato dai proiettori collocati a terra (foto Fkd)

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