Niente soldi, salta l’affiliazione. Il Como di Akosua Puni Essien ai titoli di coda

Il Football Club Como è ai titoli di coda dopo l’ennesima giornata convulsa e ad alta tensione, chiusa con una profonda delusione per i tifosi azzurri. L’illusione nel pomeriggio di ieri, quando l’amministratore delegato del Football Club Como Ariella Casimiri è stato chiamato in una banca a Milano. «I soldi sono in arrivo». In extremis, dunque, sembrava che il tanto atteso bonifico di Akosua Puni Essien per garantire la sopravvivenza del Como stesse per essere depositato sul conto italiano. Invece il contatto con il consulente della proprietaria ancora una volta non è stato proficuo. Il tira e molla alla fine è terminato con Ariella Casimiri che ha lasciato – decisamente delusa – la banca milanese ed è tornata nella sua Torino. Con l’ennesima promessa, dell’arrivo dei soldi per oggi. Praticamente la stessa frase che si sente da settimane: «Domani tutto sarà risolto».

Il problema è che domani è l’ultimo giorno per iscriversi al campionato di serie C 2017-2018 e senza aver effettuato l’affiliazione, che andava fatta entro le 19 di ieri, non si capisce come possa essere formalizzata la domanda, che comunque, da un punto di vista formale sarà rigettata. Di fatto il Como è fuori dalla Lega Pro. I documenti, è bene sottolinearlo, sono pronti da giorni, per esempio quello da far sottoscrivere ad un notaio per l’aumento di capitale. Stesso discorso per i bonifici per gli stipendi, che sono predisposti da giorni. Ma senza i soldi di Akosua Puni Essien non si è potuto fare nulla. Chi lavora in questa fase per il Como ieri ha anche avuto una lunga serie di contatti a livello istituzionale. E tutti gli interlocutori hanno confermato che nella sostanza la squadra lariana, senza l’affi – liazione, il prossimo anno non parteciperà al campionato di serie C.

Da quanto trapelato, lo staff italiano che segue le vicende del club proverà a giocare tutte le carte a sue disposizione, anche in caso di diniego. Prendendo atto del fatto che la situazione è decisamente compromessa, la speranza è che quantomeno questa mattina arrivino realmente i soldi. In caso di bonifico per davvero in Italia – anche se la cosa apparirebbe come una beffa, visto che doveva giungere entro ieri sera – l’intenzione è di consegnare lo stesso tutti i documenti alla Federcalcio e alla Lega Pro e poi di provare a giocare la carta dei ricorsi con i tribunali e gli organi di giustizia sportiva. Ponendo il caso che oggi tutto venga formalizzato – anche se in pochi, a dire il vero, credono a questa soluzione – si prospetterebbe una estate a base di appelli, come già avvenuto in passato e come i tifosi azzurri ben ricorderanno. Tempi passati, anche perché nel frattempo i regolamenti sono diventati sempre più stringenti e le prescrizioni sono diventate decisamente severe.

Questo, quantomeno, sembra essere il piano B predisposto dallo staff che segue le vicende degli azzurri in Italia per conto di Akosua Puni Essien. Staff che nei primi giorni di questo mese aveva segnalato alla proprietaria, dopo la riunione in Federcalcio, di procedere con urgenza a mandare i soldi. Una situazione che si è trascinata fino alle scadenze. “Un Como sull’orlo del baratro”, titolava ieri il “Corriere di Como”. In quel baratro ora ci è finito per davvero. E, al di là dei nomi più noti designati a lavorare con la prima squadra, su tutti il direttore sportivo Nello De Nicola e l’allenatore Mark Iuliano, il danno maggiore sarà sicuramente per il settore giovanile, che negli ultimi tempi, con ottimi risultati, era riuscito ad ingranare dopo anni di buio. In caso di cancellazione definitiva, poi, ci sarà da valutare l’aspetto della ripartenza da un campionato dilettantistico, sempre che ci sia qualcuno disponibile a investire in un nuovo Como, visto che alla fine per aggiudicare il club ci sono volute una serie di aste ed è giunta un’unica offerta. Certo è che in pochi – per non dire nessuno – si sarebbero immaginati una fine così: invece quello che poteva sembrare un incubo è diventato realtà.

Massimo Moscardi

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