Eventi di Natale. No al bando oneroso, sì alla sostenibilità ambientale. Le risposte dell’assessore Butti

Città dei Balocchi 2019

Sì alla verifica della compatibilità ambientale della Città dei Balocchi, no a una gara a titolo oneroso per gli organizzatori. Marco Butti, assessore al Commercio di Palazzo Cernezzi, risponde subito alle 10 domande che il Corriere di Como ha lanciato a proposito del prossimo bando pubblico per gli eventi natalizi. Butti, in realtà, era stato il primo in giunta a sollecitare suggerimenti e idee in vista del nuovo bando. E la sua apertura era stata subito “vista” praticamente dalla totalità dei gruppi consiliari, pronti a chiedere un dibattito in commissione e la discussione in aula di una delibera di indirizzo.
«Ribadisco la massima disponibilità al confronto che ci sarà con chi vorrà portare contributi costruttivi – dice l’assessore – Incontrerò tutti i gruppi consiliari ma anche le associazioni di categoria per discutere in modo ampio e non soltanto di ciò che accade a Como».
Che cosa intende dire?
«Sarebbe interessante analizzare le grandi iniziative delle città dell’Alto Adige, di Verona o Milano. Potremmo trovare spunti importanti su diversi aspetti: dalla viabilità alla sicurezza, alle attività per bambini, che altrove sono spesso assenti o ridotte».
Cerca un modello per il prossimo bando?
«No, ma criticità e punti di forza possono emergere anche dall’analisi dei bandi delle altre città. Per questo non ci concentreremo soltanto su Como. Vorrei poi aggiungere una cosa».
Prego.
«Respingo l’idea che si debba cambiare perché negli ultimi due anni ci sia stato il caos. Non è così e a chi oggi critica vorrei chiedere perché, quando era assessore, ha fatto nulla per porre rimedio ai problemi».
Partiamo dalla prima domanda. Il prossimo bando dovrà essere a titolo oneroso per gli organizzatori?
«No. Anche perché per gli eventi del 2019 gli organizzatori della Città dei Balocchi hanno già pagato oltre 100mila euro di Cosap».
Nel 2020 dovrà esserci una certificazione di sostenibilità ambientale delle manifestazioni natalizie?
«Sì, è giusto lavorare per le certificazioni della sostenibilità ambientale e di tutte le altre procedure innovative per la tutela del territorio».
Nel bando dovrà essere fissato un tetto massimo al numero di “casette”, magari inferiore a quello del 2019?
«Il limite potrebbe quello di quest’anno (101, ndr)».
In molti non hanno gradito l’occupazione di piazza Verdi. Come risponde?
«Piazza Verdi era nel bando. A quelli che si scandalizza chiedo se hanno fatto un giro a Milano, dove il Duomo era circondato dalle bancarelle. Poi mi dicano».
Meno salami e formaggi e più artigianato. Sarà possibile?
«Valuteremo attentamente su questo il parere delle associazioni di categoria. Per ragioni professionali ho avuto la fortuna di girare l’Italia e di visitare molti altri mercatini. Non ho visto situazioni differenti dalla nostra».
Il bando dovrà stabilire l’obbligatorietà della collocazione del mercatino anche in piazza Roma o in via Milano?
«Piazza Roma sì, con mercatino o altre iniziative. In via Milano non ci sarà il mercatino, per ovvie questioni viabilistiche legate al trasporto pubblico, ma l’area dovrà essere adeguatamente coinvolta con attività di intrattenimento. Aggiungo che per tutte le vie esterne al bando natalizio sono sempre attive le misure previste dal distretto del commercio».
La Città dei Balocchi, sostengono in molti, è sempre più fiera e sempre meno festa dei bambini. Lei come risponde?
«Non è così. Nel bando 2019 era previsto il coinvolgimento delle scuole. Sono stati organizzati 12 laboratori didattici e c’è stata piena collaborazione con molte associazioni. Ciò che è stato fatto è sufficiente, non fisseremo quindi un numero minimo di iniziative, oltretutto non sempre la quantità corrisponde alla qualità».
Nel bando sarà stabilito l’obbligo di donare una parte dei ricavi in beneficenza?
«No, la beneficenza è una decisione strettamente personale. Ribadiremo invece l’importanza del coinvolgimento delle associazioni di volontariato».
Obbligherete finalmente gli organizzatori a redigere un rendiconto finale della manifestazione che, sia analitico e dettagliato fattura per fattura, oltre che certificato e pubblico?
«No, non chiederemo le fatture. Il bando prevede l’asseverazione del bilancio da parte di professionista, chi ha dubbi può esporli nelle sedi competenti».
I piani di sicurezza e viabilità saranno a carico degli organizzatori?
«Già nell’edizione appena conclusa il piano sicurezza è stato redatto a carico degli organizzatori. Più che il piano del traffico, credo che un tema da valutare sia invece il rafforzamento del piano di comunicazione su viabilità e parcheggi».
Ultima domanda: sì o no alla chiusura della convalle?
«No, perché l’attraversamento della città dev’essere sempre garantito».

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