No al drappo bianco alla “Moma”. «Ma condividiamo le motivazioni»

alt La protesta di Caggiano

(p.an.) Un drappo bianco che penzoli da una gru nel piazzale della Moma o dalla facciata di Lariofiere? «No grazie». Confartigianato Imprese Como e il comitato organizzatore della Mostra Mercato non se la sentono di appoggiare direttamente la protesta dell’imprenditore di Carugo Giuseppe Caggiano. Protesta che in pochi giorni ha fatto il giro d’Italia.
«Non sarebbe giusto – spiega il presidente di Confartigianato Imprese Como, Marco Galimberti – è stato lo stesso Caggiano a non volere

marchi di associazioni e movimenti. Ho parlato a lungo con l’imprenditore di Carugo e condivido in pieno le sue recriminazioni, però come potremmo chiedere ai nostri associati di scioperare? Se un artigiano sciopera non si accorge nessuno e ci perde soltanto lui, non è come quando si fermano i mezzi pubblici o i camion».
«Abbiamo fatto girare a tutti gli associati la protesta del drappo bianco – ha aggiunto Galimberti – ma non sarebbe corretto portarla nella Mostra Mercato». Il presidente è intervenuto anche sulla legge di stabilità che non pare aver cancellato l’Imu sui capannoni artigianali.
«Aspettiamo i passaggi alle Camere – spiega Galimberti – Con l’Imu ci siamo trovati da un anno con l’altro a pagare il doppio di tasse su un bene strumentale come il capannone. Il settore agricolo è riuscito a farsi cancellare l’imposta, vorrà dire che noi continueremo a lottare a tutti i livelli».
Anche Ilaria Bonacina è sulla stessa linea riguardo la questione drappo bianco e Imu. «Le azioni vanno concordate a livello di associazione», dice.

Nella foto:
Marco Galimberti

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