No del giudice di Como all’uso delle staminali su un 27enne

tribunaleRespinto il ricorso presentato da un ragazzo affetto da paraplegia degli arti inferiori

Il giudice del lavoro ha respinto il ricorso presentato da un 27enne della cintura urbana di Como, affetto da paraplegia degli arti inferiori, per ottenere il «sì» alla somministrazione del trattamento con le cellule staminali secondo il protocollo concordato tra Spedali Civili di Brescia e la Fondazione Stamina.

Si tratta, per la precisione, del controverso metodo terapeutico a base di cellule staminali che è stato però a lungo osteggiato ed è pure finito al centro di una indagine della procura di Torino con una lunga serie di indagati. Eppure in molti credevano (e credono) a questo trattamento come via del futuro per la cura di diverse patologie soprattutto in merito alla rigenerazione di tessuti ed organi danneggiati. Per il giudice il ragazzo non rientrerebbe nei casi previsti dalla legge e in più non sarebbe stata provata la grave patologia a rapida progessione di cui è vittima. La battaglia tuttavia non si ferma qui. «Il mio cliente è disperato – chiosa il suo avvocato – Quindi non ci fermeremo. Due le vie che proveremo a percorrere: da una parte cercheremo di essere ammessi alla sperimentazione del ministero, dall’altra, dovesse andare male, chiederemo nuovamente l’intervento del giudice del lavoro di Como».

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