Non consegnò le carte sul Lido: in aula l’ex sindaco di Argegno

Il sindaco di Argegno Roberto De Angeli

Il Lido di Argegno e le vicende che ne seguirono, non smettono di far parlare nelle aule di tribunale. Ieri mattina si è aperto il processo a carico dell’ex sindaco, Roberto de Angeli, nella foto, accusato da un consigliere di omissione di atti d’ufficio. In pratica, secondo quanto contestato nel capo di imputazione, il primo cittadino in carica in quegli anni si sarebbe rifiutato di fornire la documentazione richiesta relativa al Lido entro il termine previsto di 30 giorni. Né, in seguito, avrebbe «risposto per esporre le ragioni del ritardo». Il consigliere di minoranza Renato Acquistapace, che ieri mattina si è costituito parte civile, aveva richiesto in due occasioni, il 13 marzo e il 9 aprile 2016, copia delle autorizzazioni paesistiche e altri atti relativi al Lido di Argegno che tuttavia non furono consegnati nei tempi previsti. Da qui il fascicolo che è approdato in aula con una imputazione coatta. L’udienza di ieri è servita – come detto – solo per le questioni preliminari e per accogliere la costituzione di parte civile. Poi tutto è stato rinviato a novembre quando verranno sentiti i testimoni, funzionari, tecnici e dipendenti comunali. L’ex sindaco è assistito dall’avvocato Walter Gatti. Il Lido era stato “processato” anche per le opere di ristrutturazione in cui la Procura aveva individuato abusi edilizi. Vicenda chiusa con assoluzione per tutti già diventata definitiva.

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