Non si accorse degli esami “sballati”. Condannato medico del lavoro

Il tribunale di Como

Condannato ad un anno per il nuovo articolo (in vigore da 12 mesi) sulla «responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario».
Reati cioè che si ritengono commessi nell’esercizio della professione medica. È quanto deciso  dal giudice monocratico di Como, Nicoletta Cremona, in merito ad una storia drammatica avvenuta tra il dicembre del 2012 e il luglio del 2014.
La vittima è un magazziniere 73enne di Cabiate, dipendente di una ditta di Mariano Comense.
L’imputato finito a processo (e  condannato ad un anno) è invece il medico del lavoro della ditta, un 73enne di Cantù. Secondo quanto contestato dalla Procura di Como, il medico – che faceva eseguire periodicamente gli esami del sangue ai dipendenti – non si sarebbe accorto di valori via via sempre più compromessi, soprattutto in merito ad un «evidente» abbassamento di globuli bianchi. Anticamera di una malattia del sangue che ha poi portato il magazziniere alla morte, avvenuta all’ospedale di Erba il 13 luglio 2014.
L’approfondimento sul Corriere di Como in edicola giovedì 24 maggio

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