«Non siamo un’anatra zoppa». Edgardo Arosio al contrattacco

Il sindaco il giorno della sua elezione Il sindaco il giorno della sua elezione

Il sindaco di Cantù Edgardo Arosio, alle prese con il caso della sua incompatibilità a causa dell’appalto del servizio di trasporto funebre comunale – assegnato dalla precedente amministrazione al Consorzio Zanfrini che fa capo al fratello e alla cognata del primo cittadino – ieri pomeriggio ha convocato la stampa locale. Lo scopo era rispondere all’opposizione, che lo incalza sostenendo di guidare una giunta a scartamento ridotto.
«Non è così – ha detto Arosio – Al contrario stiamo lavorando, in questi mesi ci siamo dati molto da fare. Insomma, non siamo un’anatra zoppa ma una leonessa ferita e come tale siamo quindi molto determinati».
Sarà il prossimo 3 maggio il giorno decisivo per il destino del sindaco di Cantù. Il Consiglio di Stato ha infatti accolto la richiesta di sospensiva della sentenza del Tar del 25 gennaio scorso (pubblicata il 9 febbraio) che, ripristinando l’appalto per il servizio funebre, aveva di fatto reso Arosio di nuovo incompatibile con la carica ricoperta, e ha rinviato al 3 maggio la decisione definitiva.
«Non entro nel merito della questione – ha rimarcato Arosio – Ma voglio dare un segnale positivo. Se saremo in condizioni di continuare a lavorare faremo ancora di più nei prossimi quattro anni e mezzo. Ma se del doman non c’è certezza, guardiamo all’oggi: c’è un’amministrazione di cui sono profondamente orgoglioso, in cui ho messo in campo la mia esperienza, con assessori che stanno lavorando, ognuno nel proprio settore, con grande impegno».

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