Non spariamo sulle sette note

Iniziative – Al via venerdì sera nell’auditorium di “Corriere di Como” ed Etv il ciclo di incontri sulla musica, i suoi protagonisti e i suoi luoghi
È difficile parlare di musica. «E forse anche per questo le occasioni di confronto e di dibattito sono rare, non solo a Como», dice Bruno Dal Bon, direttore d’orchestra di fama internazionale e animatore dell’Università Popolare di Musica, che ha sempre più successo con i suoi corsi gratuiti. «La principale difficoltà – prosegue – nasce forse dalla potenza incantatoria e dall’invadenza dei suoni che portano molte volte l’uomo a desiderare di liberarsi da quest’ebbrezza allontanandosene
, per ritrovare quella sobrietà dell’apparenza e quella misura nella quale ritornare composto a svolgere la propria attività civica. La storia poi ci insegna dei molti tentativi fatti per conferire alla musica una funzione morale il più delle volte limitandola o addirittura amputandola di tutto il suo potere poetico e inebriante». «Ciò lo possiamo riscontrare ancora oggi – continua Dal Bon – nella funzione rituale un po’ sbiadita della nostra festa e nell’uso della musica in ambito religioso. Vi è poi sempre più quella musica che con il denaro si inserisce nell’uso dove la merce la intrappola, la produce, la scambia, la fa circolare».
Partendo da queste impegnative premesse, il Corriere di Como, proprio in collaborazione con l’Università Popolare della Musica di Como, ha promosso una serie di incontri per riflettere sulla presenza della musica nella comunità attraverso quattro appuntamenti che diano voce alle forze musicali di Como: professionisti, studenti, insegnanti, semplici appassionati. “Non sparate sul pianista-Riportiamo la musica nell’agenda della città”, questo il titolo delle serate che debutteranno, presso l’Auditorium del Corriere di Como ed Etv, in via Sant’Abbondio 4, venerdì 17 febbraio, alle 20.30, per discutere di “Formazione”.
Al primo incontro interverranno Bruno Raffaele Foti, direttore del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Como, Lisa Navach, segretario artistico del Teatro Sociale di Como, e Nicola D’Antonio, preside del Liceo Musicale “Teresa Ciceri” di Como.
Un’occasione per fare il punto sull’attività didattica, privata e pubblica, che in città coinvolge una serie di importanti realtà che per la prima volta potranno confrontarsi e, perché no, provare a indicare un percorso formativo comune.
L’incontro sarà preceduto da un momento musicale con un virtuoso quartetto d’archi composto da Deolinda Giovanettina (violino), Roberto Arnoldi (violino), Gaia Leoni (viola), Leonardo Gatti (violoncello).
Giovedì 23 febbraio, sempre alle 20.30, il testimone passerà agli “Spazi”, tema su cui discuteranno Bruno Dal Bon, Livia Porta, presidente dell’Associazione Carducci di Como, Marco Longatti, architetto, Francesco Mantero, produttore musicale, Armando Calvia, direttore del Cinema Teatro di Chiasso, e Dario Galetti, responsabile del Teatro San Teodoro di Cantù. Venerdì 2 marzo, alle 20.30, toccherà ai “Protagonisti” che hanno fatto della musica una ragione di vita: Davide Van De Sfroos, il cantautore Garbo, Barbara Minghetti, presidente del Teatro Sociale di Como, Lorenzo Canali, conduttore e imprenditore radiofonico. Il quarto appuntamento, il 9 marzo, affronterà uno dei temi più delicati, ovvero quello delle “Risorse”. Il microfono sarà diviso tra Mario Colombo, assessore provinciale alla Cultura di Como, Sergio Gaddi, assessore comunale alla Cultura e Marcello Vitella, imprenditore e organizzatore di eventi. Il risultato degli incontri verrà poi sottoposto, il 23 marzo alle 20.30, ai candidati alla carica di primo cittadino del capoluogo.

Maurizio Pratelli

Nella foto:
Un recital nel cortile di Palazzo Cernezzi: un’immagine che simboleggia la tendenza a utilizzare spazi meno canonici per diffondere la cultura musicale

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