Non vogliono la compagna in casa: botte al padre e alla madre

carabinieri genericaAncora un episodio di violenza in famiglia, questa volta a Limido Comasco. Sono due gli arrestati
Ha deciso di portare la compagna a vivere a casa con i genitori. Una scelta che non è stata gradita dal padre 60enne e dalla madre 53enne che però, alla fine, hanno pagato a caro prezzo l’opposizione a quella storia. Ovvero 15 giorni di prognosi (alla mamma) per le botte rimediate sia dal figlio sia  dalla fidanzata di quest’ultimo. L’incredibile storia è annata in scena a Limido Comasco, in via Fermi, nella serata di lunedì.

Il ragazzo, un 24enne di Limido, decide di portare a vivere con sé in casa dei genitori una donna di Corsico di 36 anni. Una soluzione che, appena padre e madre ne vengono a conoscenza, viene osteggiata. Così, intorno alle 18 di lunedì, inizia in via Fermi una furibonda lite. La madre e il padre tentano di opporsi alla furia sia del figlio sia della compagna. Ad avere la peggio è soprattutto la signora, che riporta contusioni e ferite alla testa – sbattuta contro il muro – e alla spalla. La donna sarà poi stata costretta a recarsi al pronto soccorso dell’ospedale di Tradate per farsi medicare, riportando lesioni giudicate guaribili in 15 giorni. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della stazione di Mozzate, particolarmente agghiaccianti sarebbero state le modalità del pestaggio proprio della madre, con la ragazza a tenere ferma la madre e il figlio a picchiare con calci e pugni. La coppia si è poi allontanata a piedi per le vie limitrofe, mentre padre e madre hanno avvisato i militari dell’Arma che si sono messi alla ricerca dei fuggiaschi, in breve tempo rintracciati e arrestati. L’accusa nei loro confronti parla non solo delle minacce e delle lesioni, ma anche di violenza privata, tutto ovviamente in concorso. Come se non bastasse, nella successiva perquisizione personale dei due arrestati, i carabinieri di Mozzate hanno trovato anche della droga (addosso al 24enne) seppur in modiche quantità, ovvero 2,70 grammi di hashish. Il ragazzo e la compagna hanno infine concluso la loro serata in una camera di sicurezza della caserma dei carabinieri, in attesa di essere processati per direttissima in tribunale a Como. Hanno chiesto i termini a difesa e l’udienza è stata riaggiornata.

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