Norwich: «I tifosi erano fantastici». Odino: «C’era un’atmosfera unica»

alt Le testimonianze dei giocatori
Ignac Kavec, Emilio Iovio, Craig Norwich. E poi il capitano Antonio Gagliardi, Carmine Vani, i fratelli Frank e Diego Odino. Il portiere Marco Allevato o Filippo Cavadini, che poi è stato presidente dell’Hockey Como. Sono alcuni dei nomi dei giocatori che militavano nella Promolinea 1988-1989.
Alcuni di loro hanno ricordato volentieri quei tempi, a partire dall’americano Craig Norwich. «Abbiamo fatto uno splendido campionato – afferma – e i fans erano fantastici. Molti di loro vivevano

di hockey. Li vedevi agli allenamenti, appena fuori dal lavoro… Incredibile».
Ricorda volentieri quei tempi un altro protagonista di quella impresa, Diego Odino, 55 anni. «Quella squadra era stata composta con il specifico desiderio di vincere un campionato. C’erano molti giocatori di alto livello e uno spogliatoio ben equilibrato» spiega.
Tra i momenti più belli, ovviamente, la sfida finale per la promozione. «Mi ricordo, ovviamente, la gara decisiva della serie contro Gardena a Como. Erano state partite combattute sia psicologicamente che fisicamente. La soddisfazione di vincere a casa era stata grande».
Diego non ha più avuto molte occasioni di sentire gli ex compagni di squadra. «Ho contatti sporadici con Emilio Iovio e Carmine Vani – spiega – Purtroppo ho scelto di lavorare all’estero e quindi non ho contatti con altri giocatori che vivono a Como. Ora faccio il piccolo imprenditore, possiedo un’azienda con sede in Tunisia che distribuisce prodotti e materiali speciali per l’edilizia».
Lo stesso Diego Odino vuole fare un’ultima considerazione. «Personalmente ho giocato con molte squadre in Paesi diversi, ma assicuro che a Como c’erano veramente un atmosfera vincente e competitiva, ma allo stesso tempo molto distesa. Non era assolutamente difficile dare il tuo meglio. Cosa che non mi è capitata da altre parti».
Il portiere di quella Promolinea era l’italo-finlandese Marco Allevato, oggi 45 anni, che pure ricorda volentieri quella promozione. «E come posso dimenticarla? – afferma – Io avevo 20 anni, ero il primo portiere ed ero anche militare di leva».
«L’anno prima – aggiunge – ero stato il secondo, a Varese, del mitico Jim Corsi, e da lui avevo imparato molto. Sicuramente era un hockey su ghiaccio di un altro livello: la nostra Promolinea nella serie A odierna avrebbe fatto sicuramente un’ottima figura».
Marco Allevato ancora adesso è dispiaciuto per come sono poi andate le cose, con la mancata iscrizione alla serie A. «Peccato. Silvio Berlusconi acquistò i diritti del club e fece andare in serie A i Diavoli Milano direttamente dalla serie B2 al nostro posto. Una situazione che ha portato anche alla perdita di tanti tifosi e appassionati della squadra».
«Mi rimane l’orgoglio di essere stato l’unico portiere ad aver vinto a Como il campionato di serie B» sostiene ancora l’ex giocatore, che poi conclude: «Quell’anno l’obiettivo nostro era di vincere il campionato. Siamo partiti in quarta, alla grande, poi abbiamo avuto un piccolo calo fisico verso metà torneo, dovuto anche ai vari infortuni che hanno colpito tanti di noi. Per fortuna la squadra girò bene nella fase finale e riuscì ad avere la meglio su un avversario forte come il Gardena».
Un ricordo è doveroso anche da parte di Duilio Nave, figlio di Vittorio, storico sponsor della squadra, scomparso qualche anno fa. «Il ricordo di mio padre alle partite è che non si sedeva mai – sostiene – Troppa tensione diceva. Le guardava in piedi, fumando con lo sguardo preoccupato quando il risultato era in bilico, soddisfatto e sorridente quando dominavamo».

Andrea Testa

Nella foto:
Diego Odino oggi, in una foto che ha scelto dal profilo Facebook

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.