Note inedite per il bicentenario dell’organo Prestinari

Organo Prestinari Blevio

Di recente la tastiera dell’Organo Prestinari 1821 è stata accarezzata e suonata dal pianista Kit Armstrong, giovane talento di fama mondiale e pupillo del grande Alfred Brendel, di passaggio sul Lago di Como in attesa di potersi esibire al centro Lac di Lugano. L’associazione che cura e tutela lo storico strumento custodito nella chiesa a lago della località lariana di Blevio, intitolata ai santi Gordiano ed Epimaco, lavora alle iniziative legate all’anno del bicentenario, purtroppo inficiate dalla pandemia.
Il prezioso organo risale infatti al 1821 ed è perfettamente funzionante, anzi famoso nel mondo della musica e si spera di poter organizzare di nuovo eventi in presenza, sia pure con opportuni distanziamenti e sanificazioni come già pianificato l’anno scorso per rendere possibili alcuni seguiti concerti.
Adesso l’obiettivo è non mancare l’appuntamento con la maratona organistica del prossimo giugno, in concomitanza con la ricorrenza nella giornata celebrativa dei 200 anni dell’organo di Blevio. Per l’occasione sarà eseguito un pezzo per organo, composto appositamente (compositore-organista Luigi Mengoni) per il bicentenario del Prestinari bleviano.
Si lavora poi a un carnet di quattro concerti tra estate e autunno 2021 e a una masterclass per organisti in residence a Blevio sull’organo storico che, lo ricordiamo, è monumento nazionale. Sempre nell’ottica dello studio e della formazione sarà infine presentata la tesi di Laurea che una studentessa del Conservatorio di Milano sta redigendo, volta alla ricostruzione della storia dell’organo di Blevio.
Mengoni, classe 1970, è un autodidatta e, come musicista ormai di fama internazionale, ha pubblicato il suo primo cd in Francia e la sua prima partitura in Germania. Di professione è ingegnere informatico. «Su invito del maestro Alessandro Bianchi, organista e direttore artistico dell’associazione di Blevio – dice – ho composto un brano che spero di eseguire al più presto al Prestinari 1821 di Blevio proprio in occasione del bicentenario. Si tratta di una composizione inedita che si ispira sia alla musica per organo in voga a inizio Ottocento, quando lo strumento di Blevio nacque, sia a sonorità più moderne e vicine a noi. Un tesoro come il Prestinari è un fiore all’occhiello, mi fa ricordare l’organo della mia parrocchia di Pieve di Sant’Agata Mugello dove ho avuto modo di approfondire la mia vocazione musicale. Un organo è uno strumento liturgico che però permette ai fedeli di avvicinarsi alla musica e condividerla. In molte chiese purtroppo si rinuncia per motivi economici alla opportuna manutenzione e così si rischia di perdere questi tesori. Non è stato per fortuna il caso di Blevio. Del resto il Comasco è terra feconda per la musica organistica, ha avuto un compositore illustre, Marco Enrico Bossi, che è diventato un’eccellenza internazionale».

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