Notte di Halloween e di alcol. Cinque giovanissimi in ospedale

Sono state soprattutto le ragazze a chiedere l’intervento del 118
La notte di Halloween non è passata senza lasciare il segno. Un marchio sconfortante fatto soprattutto di giovani (spesso minorenni) sbronzi e con ben cinque ricoveri in ospedale proprio in seguito ai postumi delle intossicazioni etiliche più acute. A impressionare è soprattutto il dato che la gran parte di questi ubriachi sia formato dalle ragazze, compreso appunto il caso dei ricoverati in ospedale: 4 su 5 appartengono al gentil sesso.
Purtroppo i segnali d’allarme lanciati solo

pochi giorni fa dal responsabile del 118, Mario Landriscina (che aveva parlato di «fenomeno allarmante» in merito alla diffusione dell’alcol tra i più giovani), hanno trovato pronta conferma al primo test attendibile, ovvero quella che viene definita come la “notte delle streghe”.
Ad aprire le danze, circa tre quarti d’ora prima della mezzanotte tra lunedì e martedì, è stata però una ragazza “adulta” di 26 anni, soccorsa dal 118 per intossicazione etilica in quel di Lurate Caccivio, e poi trasportata all’ospedale Valduce di Como.
Poco dopo l’una, i soccorritori hanno invece dovuto precipitarsi in via Sant’Abbondio, a Como, per aiutare una minorenne di 17 anni che ha poi preferito non essere trasportata e ricoverata.
Esito diverso rispetto a una 19enne che ha richiesto l’intervento del 118 in via Cappelletta a Mozzate. La giovane è stata poi condotta al Galmarini di Tradate, sempre in seguito ai postumi di una sbronza.
Gli ultimi due interventi sono, infine, andati in scena a Erba, intorno alle 2.30, in via Milano.
In questo caso, i medici hanno dovuto prestare le cure del caso a ben due giovani, un ragazzo e una ragazza entrambi di 19 anni, trasportati al pronto soccorso dell’ospedale Fatebenefratelli.
In totale, dunque, ben cinque interventi nel giro di un paio di ore (e stiamo parlando dei casi più estremi, perché solitamente gli amici aiutano chi è in difficoltà senza chiamare i soccorsi), tutti per giovani, e in un caso addirittura per una minorenne.
A confortare, al di là dell’allarme sociale destato dall’abuso di alcol, è comunque il fatto che di fronte a tanti “sbronzi” non si sono registrati incidenti stradali importanti, se non tamponamenti o collisioni di poco contro.
Rimane invece l’allarme per una situazione che, anno dopo anno, si fa sempre più insostenibile e che, come detto, era stata preannunciata in tempi non sospetti proprio dal responsabile del 118 che – per verificare la diffusione di alcol tra i più giovani – aveva anche lanciato una provocazione: «Passate un sabato pomeriggio davanti all’ingresso di un qualsiasi supermercato della città: vedrete quanti ragazzini escono con una bottiglia di superalcolico nello zainetto»

Mauro Peverelli

Nella foto:
Serata di duro lavoro per gli uomini del 118 che hanno dovuto far fronte alle conseguenze dell’eccesso di alcol tra i giovanissimi

Articoli correlati

1 Commento

  • Paolo , 2 Novembre 2018 @ 18:32

    Fondamentalmente, tutti le parti coinvolte sanno benissimo cosa succede, dove succede e quando succede, basterebbe avere la voglia di agire ma a nessuno frega molto intervenire su questo tema, fa molta più scena far parole parole parole che prendere iniziative… rimango stupito da tanta indifferenza, specialmente da parte delle forze dell’ordine e dalla classe dirigente…. riempitevi la bocca di parole intanto i ragazzi si riempono la vita di alcol…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.