Novant’anni fa a Villa Olmo l’Esposizione voltiana

Villa Olmo ospitò l’Esposizione voltiana nel 1927

Novant’anni fa Como celebrava in grande stile il centenario della morte del suo più illustre scienziato, Alessandro Volta, l’inventore della pila, il primo generatore artificiale in grado di produrre una corrente elettrica costante.
Dal 28 maggio al 31 ottobre Villa Olmo, da poco acquistata dal Comune di Como, ospitò un’esposizione intitolata a Volta e articolata su tre sezioni principali: le comunicazioni elettriche (telefonia e telegrafia), le industrie idroelettriche e quelle seriche.
Per l’occasione, come illustrato nelle pagine della Fondazione Alessandro Volta dedicate alla vita dello scienziato (www.alessandrovolta.it), accanto alla dimora neoclassica vennero realizzati padiglioni e gallerie temporanee, poi rimosse, per una superficie coperta complessiva pari a 12mila metri quadrati.
L’Esposizione voltiana del 1927 lasciò una ricca eredità alla città. Un secolo dopo la morte di Volta, avvenuta il 5 marzo del 1827, in riva al lago vennero infatti costruiti il Tempio Voltiano e lo stadio Sinigaglia e, sul colle di San Maurizio, il Faro dedicato al fisico lariano.

Il Tempio Voltiano

Il Tempio, donato alla città dall’industriale e senatore Francesco Somaini e progettato dall’architetto Federico Frigerio, fu concepito come un mausoleo che raccogliesse i cimeli di Volta, dai disegni agli scritti, dai libri agli strumenti scientifici da lui usati, sia originali sia ricostruiti, visto che molti di essi andarono distrutti nell’incendio che devastò la prima esposizione voltiana, allestita in città nel 1899, in occasione del primo centenario dell’invenzione della pila.

Lo stadio Giuseppe Sinigaglia

In concomitanza con le celebrazioni voltiane, venne costruito anche lo stadio, inaugurato il 30 luglio del 1927 e intitolato a Giuseppe Sinigaglia, sportivo comasco morto nella Prima guerra mondiale.
Il Faro venne eretto con il contributo dei Telegrafisti, giunti in città per un congresso internazionale organizzato nell’ambito delle celebrazioni voltiane.
Ma vi fu un altro congresso, più prestigioso, che si tenne in città, all’istituto Carducci, nel settembre del 1927. Fu il Convegno internazionale che riunì a Como i più importanti fisici dell’epoca, da Enrico Fermi a Guglielmo Marconi, da Niels Bohr a Max Planck e molti altri scienziati che ricevettero il Premio Nobel.
Per le celebrazioni voltiane, accanto a Villa Olmo venne anche costruito un hangar per ospitare gli idrovolanti che, per la prima volta sul Lario, offrirono un servizio di voli turistici destinati al pubblico. Tre anni dopo, nel 1930, nacque l’Aero Club Como.

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