Nubifragio sul Lario questa notte dopo le 2. Anche oggi attesi violenti acquazzoni

La perturbazione di stanotte a Como (rielaborazione grafica del Centro Meteorologico Lombardo)

Un nubifragio sulla città e su tutta la provincia di Como. E’ quello che stanotte ha colpito il Lario tra le 2 e le 2.30. Durante la giornata di mercoledì si potranno quantificare con certezza i danni. Tra le segnalazioni arrivate, l’esondazione di torrenti, vie chiuse per smottamenti e cadute di alberi, traffico ferroviario interrotto tra Chiasso e Albate e pesanti rallentamenti sull’autostrada A2 svizzera. I mezzi pesanti sono stati bloccati e viene chiesto di prestare massima attenzione per possibili allagamenti improvvise. In città allagate piazza del Popolo e Piazza Cavour. Decine le richieste di soccorso ai vigili del fuoco.

Certo è che la situazione questa notte è stata molto difficile, con lunghe segnalazioni di strade allagate in ogni parte del territorio a causa di pioggia e grandine. E anche la giornata di oggi non si annuncia semplice, con il Comasco che al mattino e al pomeriggio potrebbe essere di nuovo teatro di violenti acquazzoni. Nella vicina Svizzera (ma il suggerimento vale ovunque) la Polizia cantonale ha consigliato la massima attenzione, specialmente nei pressi di zone potenzialmente franose e dei corsi d’acqua.

Già la giornata di ieri  aveva visto a causa del maltempo i  vigili del fuoco impegnati un po’ ovunque, dai comuni del lago fino alla Bassa Comasca e alla Brianza, senza dimenticare ovviamente il centro città.

La verifica dei danni al Museo della Seta

A proposito del capoluogo, tra gli interventi in seguito ad allagamento si segnala quello avvenuto al Museo della Seta di via Castelnuovo. Acqua entrata dal tetto che ha allagato un magazzino dove si trovavano delle spolette di seta contenute in alcuni scatoloni. Allagata anche una parte dell’area espositiva della struttura. Non è la prima volta che il museo, che risale al 1990, si trova a dover fare i conti con l’acqua e gli allagamenti dopo violenti temporali.
Per questo i reperti erano già stati piazzati su appositi rialzi che hanno evitato danni peggiori.
Il perito dell’assicurazione tuttavia ieri mattina ha ispezionato le sale del museo che è rimasto chiuso per tutta la giornata. La speranza è quella di poterlo riaprire oggi, tempo permettendo.
Anche i tecnici della Provincia hanno effettuato un sopralluogo.
«Questo è un museo unico al mondo – commentano amareggiati in via Castelnuovo – Speriamo che gli Enti della città di Como si prendano carico della situazione e ci aiutino. Non è possibile ogni volta che piove trovarsi in questa situazione di emergenza». I danni di ieri devono ancora essere quantificati.
Altre situazioni complicate si sono registrate a Lenno lungo la Regina, a San Fedele e a Erba (crolli e alberi caduti sulle case).
A Veniano invece le violente piogge e il vento hanno fatto crollare il tetto di una stalla. Sul posto sono dovuti intervenire non solo i vigili del fuoco, ma anche i veterinari e i tecnici dell’Asl.
I veterinari hanno visitato le 15 mucche che si trovavano (spaventate) all’interno della stalla scoperchiata.
Tutte gli animali sarebbero in buone condizioni.
I tecnici dell’Asl hanno invece provveduto alla bonifica della zona, visto che la parte crollata si temeva potesse contenere componenti di amianto. Il soccorso è proseguito per diverse ore ma, come detto, non ci sono state conseguenze né per gli animali né per le persone.
Da segnalare infine molti interventi anche nel Canturino per rimuovere alberi e rami sulla sede stradale, oltre che – tornando al lago – altrettante operazioni lungo la Regina che per lunghi tratti – proprio per i detriti “piovuti” sulla sede stradale – è rimasta percorribile a una sola corsia di scorrimento, soprattutto fra i comuni di Tremezzina e di Brienno.

 

 

 

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