Nubifragio sul Lario, raffiche di vento a 120 chilometri all’ora

Una barca a vela ribaltata nel primo bacino del Lario a causa del forte vento (Milanta) Una barca a vela ribaltata nel primo bacino del Lario a causa del forte vento (Milanta)

Pioggia ma soprattutto vento, Raffiche fortissime, che nel capoluogo, a Sagnino, hanno raggiunto i 124 chilometri all’ora di velocità e oltrepassato i 100 nella Città murata. Più di 130 gli interventi dei vigili del fuoco sull’intero territorio provinciale.
Molti gli alberi caduti sulle strade, numerose le arterie interrotte a causa delle piante sradicate, diversi i tetti danneggiati o addirittura divelti, come accaduto a Cantù, dove il vento ha scoperchiato parte di un’edificio all’angolo tra via Giovanni da Cermenate e via Magenta, facendo finire il tetto contro un’abitazione adiacente. Anche in largo Adua, sempre a Cantù, un altro tetto è stato danneggiato dalla furia del vento.
È il bilancio della bufera che si è abbattuta ieri mattina sul Comasco. Al conto dei danni bisogna aggiungere le imbarcazioni ribaltate dal vento, con un ferito in città, un cittadino svizzero sessantenne sbalzato dal suo trimarano e finito contro il pontile in viale Puecher.
In città, a metà pomeriggio, i vigili del fuoco erano ancora all’opera, coadiuvati dalla polizia locale, per riaprire al transito via Torno e via XXVII Maggio, ma problemi vi sono stati in mattinata in molte strade del capoluogo, in particolare in via Oltrecolle e in via Bixio. Alberi abbattuti anche ad Albate, dove una pianta ha invaso via Sant’Antonino, in via Vittorio Emanuele, all’altezza dell’ufficio postale, in via XX Settembre, in viale Varese e in molti altri punti.
Sempre in città, le folate di vento hanno danneggiato molti cornicioni e abbattuto i tendoni allestiti dalla Croce Rossa nella sede dell’ex Stecav in viale Innocenzo per ospitare i profughi.

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