(ANSA) – ROMA, 20 MAR – “No alle Olimpiadi Tokyo 2020. Continuare a fare ciò che stiamo facendo, come dice Bach, mi sembra una cosa fuori dal mondo quando i leader mondiali vanno ogni giorno in televisione per dirci di rimanere isolati, in casa”. Comincia così la lettera-appello che il vicecampione del mondo dei 50 stile libero, il brasiliano Bruno Fratus, ha scritto alla collega dello Zimbabwe Kirsty Coventry, attual presidente della commissione atleti del Cio. Fratus, ch vive e si allena in Florida a Coral Springs, fa presente anche che in questo momento, per via della pandemia del Covid.-19, gli è impossibile allenarsi. “Io ed altri atleti nuotiamo in una piscina che è pubblica – spiega -, così come altri impianti, e questi sono stati i primi ad essere stati chiusi per evitare gli assembramenti di persone. E’ così che ci dobbiamo preparare?”. Poi, intervistato dai media del gruppo Globo, Fratus, ha rincarato la dose: “la decisione del Cio di mantenere le date dell’Olimpiade di Tokyo – dice – ci toglie la tranquillità. La questione non è che come ci alleniamo, ma che è in corso una pandemia mondiale. Perché dovrei uscire ed esporre a rischi me stesso e i miei familiari? Quella su Tokyo mi sembra una decisione assurda, un esempio drammatico di mancanza di rispetto per gli atleti, ma voglio sperare che non le abbiano ancora rimandate solo perché hanno bisogno di più tempo per riorganizzarsi”. (ANSA).
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