Nuova addizionale sull’energia. Ma per le imprese artigiane potrebbe essere un risparmio

Il commento di Confartigianato
Dal 1° gennaio, l’accisa per l’energia elettrica (utilizzata in locali diversi dall’abitazione) è diventata da statale a provinciale. Ora l’aliquota per tutti è 0,0121 euro, mentre prima variava in Lombardia dallo 0,0093 a Varese e Brescia allo 0,0114 di Como e Milano.
Un nuovo salasso per gli artigiani? «Non sempre – come spiega Raffaella Puricelli di Confartigianato Imprese – In provincia di Como, per molti il cambio potrebbe portare a un risparmio. La nuova accisa statale, infatti
, assorbe anche l’imposta erariale, che prima veniva pagata oltre all’addizionale provinciale. Così si pagherà un po’ meno. Il consiglio che diamo sempre è di rivolgersi alla nostra associazione per verificare le bollette. Il costo dell’energia continua a salire, ma esistono dei sistemi per risparmiare».
Anche perché gli artigiani hanno consumi molto diversi tra loro. «Si passa dagli artigiani di servizio come estetiste e parrucchieri – commenta ancora la Puricelli – che vanno dai 3mila ai 10mila chilowattora, al manifatturiero e le carrozzerie, dai 20mila ai 50mila, fino alle aziende cosiddette “energivore”, i grandi mobilifici, le tessiture e le aziende galvaniche che arrivano fino a 700mila».
«In provincia di Como, veniva già applicata un’aliquota alta – spiega Massimo Moscatelli, delegato della giunta di Confartigianato Imprese per l’energia – Così non sentiremo l’aumento, anzi vi saranno dei benefici. E pensare che abbiamo avuto, tempo fa, un incontro con il presidente della Provincia, Leonardo Carioni, per chiedere di non ritoccare ulteriormente l’accisa. Pochi giorni dopo, si è però saputo che tutta la partita sarebbe passata di competenza nazionale».
La situazione della categoria, energia a parte, non è certo delle migliori con i continui aumenti dei costi. «Gli artigiani, in particolare – dice Moscatelli – sul nostro territorio non possono risparmiare sulla qualità, perché i nostri clienti sono di fascia media e alta».
Ma come si può risparmiare sui costi della corrente? «Da anni – ricorda Moscatelli – in Confartigianato è attivo un consorzio di acquisto dell’energia, che consente di risparmiare qualcosa. Alcuni associati hanno poi investito nel fotovoltaico. Nella mia azienda, dal 2008 ho un impianto da 75 chilowatt e ora abbiamo previsto di raddoppiarlo. Questo ci ha consentito di dimezzare la bolletta».

Paolo Annoni

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