Nuova Camera di Commercio, artigiani divisi
Economia, Territorio

Nuova Camera di Commercio, artigiani divisi

Si chiudevano ieri sera alle 18 gli “apparentamenti” delle organizzazioni imprenditoriali per il consiglio della nuova Camera di Commercio di Como e Lecco. La scadenza, indicata dal commissario ad acta, Rossella Pulsoni ha fatto segnare una spaccatura in particolare nel mondo dell’artigianato. Confartigianato Como e Lecco si è infatti apparentata con Unindustria, Confcommercio, Ance e Alsea. Un accordo che ha di fatto tagliato fuori però l’altra faccia dell’artigianato, la Cna, e un’organizzazione che sul Lario ha sempre avuto un peso importante come la Compagna delle Opere. Queste due realtà si sono così dovute apparentare con Confesercenti e Api. I diktat sull’impossibilità di unirsi con altre sigle sarebbero giunti più dalla sponda Manzoniana che da quella Voltiana delle associazioni imprenditoriali, ma poco cambia ai fini del risultato.

Ora il commissario dovrà verificare le richieste prima di inviarle al presidente della giunta regionale. Da questo momento l’iter prevede altri due passaggi tecnici fino all’insediamento del consiglio, alla nomina del presidente e della giunta, tra l’estate e l’autunno di quest’anno. Il consiglio camerale sarà costituito da 33 persone, mentre la giunta sarà a 8 con il presidente.

Consiglio con gli artigiani divisi, come detto. Un’occasione persa secondo la Cna, come evidenzia il segretario di Cna del Lario e della Brianza, Alberto Bergna. «Spiace per come è andata a finire – dice Bergna – Credo fosse l’occasione per le imprese per darsi una mano. Gli apparentamenti non devono essere fatti per escludere, ma per lavorare tutti assieme. Anche in passato siamo stati sempre esclusi da Lariofiere, ad esempio. Nessuno ci ha ancora spiegato il motivo. A noi e alle 4mila imprese iscritte, che rappresentiamo». Un segnale di debolezza, secondo Bergna, che arriva alla categoria degli artigiani, che più delle altre sta soffrendo in questo momento.

«Credo sia stato un errore pensare a un raggruppamento che possa mangiare tutti gli altri – fa eco a Bergna, Armando Minatta, presidente di Cna Como – Come si fa a non dare rappresentanza a 4mila imprese. L’ente camerale deve tutelare tutti e possibilmente crea lavoro e ricchezza». «La nuova Camera di Commercio nasce con 90mila imprese di cui solo il 25% aderisce a un’associazione di categoria – spiegano ancora dalla Cna – purtroppo solo un quarto aderisce ad associazioni di rappresentanza le quali fanno scelte e operano in nome di tutti. Perché quindi fare schieramenti esclusivi? Bisognerebbe forse lavorare uniti per dare indirizzi che rappresentino l’interesse complessivo delle imprese del territorio».

Confartigianato, dal canto suo, conferma gli apparentamenti, ma non vuole entrare nella polemica con i “cugini” di Cna. «L’iter prevedeva tempi molto stretti per gli apparentamenti e si dovevano trovare accordi tra le associazioni di Como e di Lecco, così la partita si è chiusa in questo modo – spiega il presidente Marco Galimberti- Da parte nostra questo non significa certo una chiusura verso Cna o altre associazioni, con le quale ci sarà sicuramente modo di operare».

Paolo Annoni

11 aprile 2018

Info Autore

Redazione Corriere di Como

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
ottobre: 2018
L M M G V S D
« Set    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
 Farmacie di turno 

   Ospedali   

   Trasporti   
Colophon

Editoriale S.r.l. (in liquidaz.)
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto