Nuova doccia gelata: Campione d’Italia, ex dipendenti del Casinò ancora senza il Tfr

il Casinò di Campione d'Italia

Nessuna schiarita nel futuro di Campione d’Italia e dei suo residenti. Neppure per chi il lavoro lo ha già perso da tempo e attendeva la liquidazione, che, ricordiamo, viene garantita dall’Inps anche in caso di fallimento dell’impresa datrice di lavoro.
Come scrive oggi il quotidiano “La Regione Ticino”, lo stesso Inps non sarebbe in condizione oggi di concedere il Tfr (trattamento di fine rapporto) a tutti gli ex dipendenti del Casinò dell’enclave. La questione è complessa. Il licenziamento dei dipendenti, disposto dalla curatela fallimentare dopo la sentenza di fallimento della società Casinò di Campione d’Italia, è stato infatti impugnato.
La Corte d’Appello di Milano ne ha sospeso formalmente gli effetti per un “vizio di forma”. Sul procedimento pende anche un ricorso in Cassazione.
Più giudici insomma si devono ancora pronunciare sulla questione. Così per gli ex dipendenti del Casino la situazione si fa ancora più drammatica del previsto.
«Senza stipendio da 16 mesi – scrive “La Regione” – con una Naspi (indennità di disoccupazione per i dipendenti della casa da gioco che risiedono in Italia) che non supera i 900 euro (ed è decrescente)». Il Trattamento di fine rapporto, o liquidazione che dir si voglia, poteva garantire un po’ di ossigeno ai licenziati che invece devono subire anche questa decisione.

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