Nuova fiction per lanciare il Lario

In onda su Rai 1 – A giorni le riprese in città e sul lago oltre che in Brianza, a Inverigo. Nel cast Alessandro Gassman e Stefania Rocca
Inizieranno nei prossimi giorni, a metà di ottobre, le riprese comasche di Una grande famiglia, la nuova miniserie in sei puntate a produzione RaiFiction-Magnolia Fiction che ha il suo centro proprio nella nostra città, sul lago e a Inverigo. In onda nella prossima primavera su Rai 1, la fiction conta su un cast importante, con nomi quali Stefania Sandrelli, Alessandro Gassman e Stefania Rocca.
Le riprese si svolgeranno in città, in una villa sul lago (nella foto aerea, il “Golfo di Venere”

a Lenno) di cui regista e produttore non rivelano il nome, e come detto a Inverigo. Il centro brianzolo ospiterà la residenza dei Rengoni, «tipica famiglia della piccola e media imprenditoria brianzola e lombarda, la cui vita è tutta incentrata sul binomio casa-lavoro», come la definisce Rosario Rinaldo, amministratore delegato di Magnolia Fiction, ma anche la “fabbrichetta”, il mobilificio di famiglia. E in una delle tante “fabbrichette” brianzole il set sarà ambientato, con gli operai, quelli veri, come comparse a dare un tocco di realismo al racconto.
«La promozione dell’industria cinematografica in Lombardia rappresenta una forma di investimento sulle risorse del territorio», dice Massimo Zanello, già assessore alla Cultura del Pirellone e dallo scorso anno sottosegretario al cinema per la Regione. Sulla stessa linea sono Giorgio Gori, presidente di Magnolia Fiction, e Alberto Contri, presidente della Film Commission lombarda.
«Il centro della produzione cinematografica italiana è sempre stata Roma: è lì che sono gli attori, i registi, gli sceneggiatori, le risorse. Milano, dal suo canto, offre maggiori capacità di innovazione», dice Gori. Il presidente Contri, da parte sua, sottolinea che «investimenti in questo campo possono avere ritorni anche del 4.000 per cento, come hanno già sperimentato a Torino. Guardiamo anche il caso della Svizzera: dopo che hanno ospitato la realizzazione di due film di Bollywood, il centro cinematografico dell’India, hanno ogni anno un milione di turisti indiani che vengono a visitare le valli di Heidi».
Parlando di investimenti, Rinaldo sottolinea come solo per la produzione della serie si parli di due milioni di euro che arriveranno in Lombardia. E una buona fetta andrà a Como e alla Brianza. Un valore economico di tutto rispetto che giustifica l’attenzione che la Regione dà allo sviluppo in questo campo.
«Ogni area del territorio si è organizzata secondo le sue caratteristiche e cultura; a Como, per esempio, si fa riferimento alla Camera di Commercio, in altre zone alle Pro loco o ad altre associazioni», dice Contri.
Produrre film va bene, ma occorre avere sale cinematografiche adeguate. E sotto questo punto di vista Como è alquanto deficitaria: una sola sala “generalista” in città, l’Astra. «Stiamo lavorando per favorire lo sviluppo della digitalizzazione delle sale cinematografiche», è il parere di Zanello. «Questo vuole dire – prosegue – sgravare le piccole sale cinematografiche di una grossa parte dei costi che oggi devono sopportare per il trasporto, la distribuzione e l’utilizzo delle pizze cinematografiche. L’obiettivo è aiutare le piccole sale a tornare in vita».

Franco Cavalleri

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