Nuova manifestazione leghista a Camerlata. El Sisi: «Rispettate il nostro diritto di culto»

Oggi in via Pino dalle 10 alle 12
Il tema “moschea” riaccende gli animi e divide le opinioni. Così è successo anche dopo l’intervento di don Ernesto Taiana. «È vero, la moschea per noi non è un luogo destinato soltanto alla preghiera – dice il portavoce della comunità islamica di Como, Safwat El Sisi – Ci ritroviamo per parlare e affrontare i problemi. È un punto di aggregazione indispensabile. E non capisco perché queste nostre consuetudini vengano viste, specialmente da alcune persone con un preciso orientamento

politico, come pericolose».
Secondo El Sisi, «bisogna dialogare. Invito don Taiana: venga a trovarci. È una persona con la quale sarà bello instaurare un rapporto. Noi siamo naturalmente pronti a rispettare le regole del luogo in cui viviamo. Vogliamo soltanto comprensione, rispetto e la possibilità di mantenere la nostra libertà di culto».
Sull’altro fronte della barricata c’è il presidente della Circoscrizione di Camerlata, Mirko Pontrelli, che annuncia per oggi una nuova manifestazione di protesta – dalle 10 alle 12 – proprio in via Pino, di fronte al centro islamico. «Innanzitutto non capisco perché dovrei sedermi al tavolo con chi dice di essere portavoce della comunità islamica. Non è riconosciuto dalle nostre leggi e non si capisce bene chi rappresenti – dice – E qualora si dovesse realmente aprire un tavolo di confronto, non vedo perché El Sisi dovrebbe sedersi insieme agli altri interlocutori. Don Taiana parla di reciproco rispetto. Della possibilità di poter costruire chiese nei Paesi islamici. Sarebbe bello. Oggi, però, mi sembra di poter dire che è vera utopia – prosegue Pontrelli – Dove esistono, le comunità cattoliche sono generalmente ghettizzate. Quindi, attualmente, mi sembrano idee inapplicabili». Come altrettanto «inutile sarebbe anche poter entrare nei loro luoghi di culto. Non è possibile superare la barriera linguistica anche se dovesse essere imposto l’uso dell’italiano per i discorsi o i sermoni», conclude Pontrelli.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
La sede del centro islamico di via Domenico Pino, a Como (foto Fkd)

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