Nuova piscina di Muggiò, il piano: i lavori sarebbero potuti già iniziare

Il progetto per la nuova piscina di Muggiò

Sarebbero potuti già iniziare i lavori per la nuova piscina di Muggiò, invece, di ritardo in ritardo, si è ancora in attesa della perizia finanziaria sulla proposta di partenariato pubblico-privato presentata oltre un anno fa da Nessi & Majocchi (nell’immagine, il progetto).
All’interno del piano, infatti, era stato presentato anche un “calendario” fino alla consegna delle chiavi della nuova piscina. Presentazione della proposta in febbraio 2020, dichiarazione di pubblico interesse da parte del consiglio comunale in maggio. Un passaggio fondamentale questo, per il partenariato pubblico-privato. Si tratta della stessa procedura del palasport di Cantù, che l’amministrazione della Città del Mobile è riuscita a portare a termine senza intoppi nelle scorse settimane.
Poi un aggiornamento del Piano triennale delle opere, con l’inserimento della piscina, stimato per fine giugno. La gara europea per fine agosto, aggiudicazione a fine ottobre e, inizio lavori il 16 febbraio. Inaugurazione dell’impianto un anno dopo.
Proprio così, da circa dieci giorni sarebbero potuti iniziare i lavori per la piscina. Invece nulla. Difficile anche pensare che qualsiasi decisione possa essere presa prima di Pasqua, nonostante il pressing politico sulla giunta comunale.
La perizia finanziaria sul piano Nessi & Majocchi è stata assegnata solo da pochi giorni. La buona notizia, forse, è che questa volta i tecnici non dovranno più arrivare da Napoli, come per l’ultima perizia, ma da Cavallasca. Si è aggiudicata la valutazione “La Mercurio” srl, società di ingegneria con sede operativa a Cavallasca di San Fermo e legale a Olgiate. Si tratta di un gruppo che ha già seguito diversi progetti di impianti sportivi. Sul territorio ha lavorato anche per la palazzina uffici con annessa elisuperficie dell’ospedale Sant’Anna.
La società ha un mese di tempo per valutare il piano finanziario da 7,6 milioni di euro per il nuovo impianto. Intanto a Palazzo Cernezzi l’8 marzo è stata convocata la Commissione II dei Lavori pubblici, per parlare proprio della piscina. Un tavolo per forza di cose interlocutorio, visto che mancherà ancora la perizia. Quello che pare certo, oggi, è che salvo un miracolo, l’impianto di Muggiò resterà chiuso ancora a lungo. Almeno due anni senza piscina nel caso venisse scelta la strada della nuova struttura, probabilmente altrettanti se il Comune di Como volesse approntare tutti i lavori di ristrutturazione e manutenzione straordinaria sul vecchio impianto, come è stato già fatto sulla Sinigaglia e su Casate. Lavori pesanti, che nel 2013 erano stati stimati in 3,5 milioni di euro.

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