Viabilità e polemiche. Nuova Ztl, affondo di Asf: «Pericolosi i bus tra la folla»

altIl caso L’azienda di trasporto segnala soprattutto la domenica come giorno a rischio
Annarita Polacchini: «Studiamo correttivi con il Comune»
I primi a segnalare i possibili disagi – o pericoli, nel caso peggiore – legati al transito dei bus, in entrambe le direzioni, in via Rodari, e ancora più ai Portici Plinio pedonalizzati, erano stati gli autisti di Asf Autolinee pochi giorni fa. Ieri, però, le forti perplessità sulle novità introdotte a seguito della nuova Ztl intorno a piazza Roma sono state fatte proprie dall’azienda. Tanto che l’amministratore delegato, Annarita Polacchini, ieri è intervenuta personalmente sulla questione e – sebbene con un abbondante ricorso alla nobile arte della diplomazia – ha ribadito che urgono correttivi.

«In seguito alle segnalazioni dei nostri autisti relativamente al nuovo percorso degli autobus tra via Rodari, via Bianchi Giovini, piazza Cavour e Portici Plinio – ha affermato la Polacchini – nel corso delle ultime domeniche abbiamo effettuato alcuni controlli per valutare un eventuale conflitto tra la presenza dei pedoni nella Ztl e il transito dei nostri mezzi».
Un primo passaggio, questo, soltanto in apparenza neutro, poiché è evidente che se l’azienda ha ritenuto necessario compiere nuove e recenti verifiche “sul campo”, è chiaro che la sensazione che qualcosa non funzioni nel nuovo riassetto viario della zona deve essere presente da tempo ai piani alti di via Asiago.
Le seguenti parole della Polacchini sembrano peraltro certificare questa impressione. «Dal monitoraggio – ha affermato l’amministratore delegato di Asf – sono emerse possibili criticità che riteniamo risolvibili mediante opportuni accorgimenti che proporremo in Comune già nei prossimi giorni». Tradotto dalla lingua della diplomazia: il transito degli autobus in via Rodari e tra la gente a passeggio ai Portici Plinio è pericoloso, ma Asf non ha intenzione di fare strappi con l’amministrazione, invitata, però, a trovare rapidamente qualche correttivo.
«L’obiettivo – ha concluso infatti la Polacchini – è trovare una soluzione congiunta che preservi la sicurezza dei pedoni e contemporaneamente non comprometta il trasporto pubblico nel centro di Como, che rimane una prerogativa essenziale per continuare a garantire un buon servizio alla collettività». Altro punto interessante, questo, tra le righe. Perché è difficile non cogliere in quella rivendicazione del trasporto pubblico “nel centro” un “no” chiaro alle ventilate ipotesi di spostamento del servizio pubblico altrove (da via Bertinelli alla stazione San Giovanni, per citare le più note).
«La Zona a traffico limitato – è la conclusione neutrale della Polacchini – è una soluzione in tema di mobilità sostenibile per limitare il traffico privato in un’area altamente strategica e attrattiva e per restituire spazi ai pedoni, continuando a favorire il trasporto pubblico».
Ora, comunque, al di là dei toni concilianti dei vertici di Asf è chiaro che la palla passa al Comune di Como che – volente o nolente – dovrà apportare correttivi all’assetto attuale.

E.C.

Nella foto:
Due mezzi pubblici si incrociano in via Rodari. Un “faccia a faccia” che ha già suscitato numerose perplessità

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.