Nuova Ztl, Confcommercio chiude gli uffici. «Martedì protestiamo anche noi»

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Rivoluzione contestata
Stasera diretta Twitter dal consiglio comunale di Como 

(f.bar.) Serrata dei negozianti, Confcommercio si unisce alla protesta.
La chiusura, prevista per martedì 18 febbraio, raccoglie ulteriori consensi. E lo stesso numero uno di via Ballarini, Giansilvio Primavesi, annuncia altre novità.
«Innanzitutto, invito gli associati a prendere parte alla chiusura», dice il presidente. E come gesto simbolico, gli uffici della Confcommercio, martedì, non apriranno.
«È un atto carico di significato. È un modo per ribadire ancora una volta

la nostra contrarietà al provvedimento di allargamento della Ztl», dice Primavesi. Il quale non si lascia sfuggire l’occasione per rispondere alle critiche, piovute sull’associazione lo scorso venerdì, quando sono state presentate le manifestazioni ideate da un gruppo di commercianti.
In quell’occasione, infatti, da parte di alcuni negozianti si erano levate chiare accuse contro l’apparente immobilismo delle associazioni di categoria. «Su questo punto mi permetto di dissentire con forza. Abbiamo messo in campo tutto ciò che era possibile fare. Fin da subito ci siamo mostrati decisamente contrari al piano. Abbiamo fatto la nostra parte. Più volte ho chiamato e parlato con l’assessore Daniela Gerosa e con il sindaco. Ma da fine giugno, ultimo contatto con gli esponenti di Palazzo Cernezzi, è calato il più totale silenzio».
Stop, dunque, a ogni tipo di confronto, almeno stando alle parole di Primavesi che rincara la dose.
«Sono rimasto stupito anche dall’atteggiamento del consigliere comunale di Adesso Como, Alessandro Rapinese, che ha appoggiato e coadiuvato i commercianti nella preparazione delle manifestazioni di settimana prossima. Mi aspettavo una chiamata. Avrei prontamente risposto».
In ogni caso, il malumore del presidente di Confcommercio Como si concentra prevalentemente sulla totale assenza di comunicazioni, durata diversi mesi, da Palazzo Cernezzi. «Francamente ci sentiamo presi in giro da questo atteggiamento», spiega sempre Primavesi. Parole pronunciate nella mattinata di ieri che sono poi state ribadite, in serata, direttamente al sindaco Mario Lucini in un incontro privato organizzato all’improvviso.
Un faccia a faccia, finito a tarda sera, che però non ha prodotto risultati significativi. La giunta, infatti, procederà con il piano prestabilito. E così farà anche la Confcommercio che ribadisce la chiusura degli uffici e l’invito a partecipare alla protesta.
«Con la Ztl attiva si faranno scappare i clienti e l’intera città ne risentirà. Chiediamo almeno di sospendere l’avvio della zona a traffico limitato fino a quando non sarà nuovamente disponibile il parcheggio della Ticosa – aggiunge ancora il presidente della Confcommercio – Quest’area potrebbe essere adeguatamente utilizzata, anche per la relativa vicinanza con il centro storico, come zona di sosta per accogliere quanti arrivano in città».
Il timore, sempre più concreto, è che la Ztl – prima in piazza Roma e poi in piazza Volta (a partire da metà marzo) – possa creare un vero e proprio deserto intorno alle vie dello shopping. «Già adesso mi accorgo di come i clienti siano infastiditi dalla situazione esistente. Ho alcune persone periodicamente in arrivo dalla Svizzera che si sono già lamentate per le difficoltà nel trovare un posto libero. E da lunedì non ci penseranno due volte, entreranno in autostrada direzione Milano. E così accadrà anche per chi proviene da altre direttrici, preferendo ad esempio città come Lecco. Un conoscente in arrivo da Menaggio, sabato scorso, ha impiegato oltre un’ora per trovare un parcheggio. Alle fine ha lasciato l’auto alla Caserma», dice Primavesi.
Intanto è già sicura l’adesione, da parte del numero uno di via Ballarini, all’ulteriore iniziativa prevista sempre per martedì prossimo. «Anche noi spegneremo le luci delle vetrine per tutta la settimana – dice il presidente – Ci sembra una forma di protesta efficace. Faremo vedere come i nostri negozi siano utili anche per abbellire e non lasciare al buio il centro». Pronta a sostenere la protesta anche la Confesercenti di Como. «Da sempre ci siamo battuti contro la Ztl. Sosteniamo la “ribellione” dei commercianti – dice il presidente, Claudio Casartelli – Questi provvedimenti sono inammissibili. Non faranno altro che impoverire la città».
A difesa del provvedimento, ieri sera, è arrivata una nota del capogruppo del Pd in Comune, Stefano Legnani: «L’ampliamento della Ztl, coerente con il programma elettorale, rende fruibili ai pedoni maggiori spazi della città e migliora la qualità della vita. Siamo certi che i cittadini e i turisti apprezzeranno questa scelta ».

Nella foto:
Giansilvio Primavesi, presidente della Confcommercio di Como, da sempre contrario alla “rivoluzione” in atto nella Ztl

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