Nuove rotatorie, il Comune detta finalmente i tempi

Como, progetto di nuova rotatoria all’incrocio di via Bellinzona e via per Cernobbio

Novità in arrivo sul fronte viabilistico in città. Uno svincolo definito «provvisorio» ormai da più di un anno che diventa «definitivo» e un bivio tra i più pericolosi della convalle che cambierà presto il suo volto.
La rotatoria definitiva sarà quella di piazza San Rocco, pronta in primavera, mentre il nuovo rondò è quello alla fine di via Borgo Vico nuova, dopo Villa Olmo, ma sarà realizzato soltanto in settembre.
Parola dell’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Como, Pierangelo Gervasoni, che si appresta a vivere un 2021 piuttosto complicato sul fronte della viabilità, ad iniziare con la prossima partenza dei lavori al viadotto dei Lavatoi.
Decisamente meno impegnative le opere ereditate da Gervasoni sui rondò. Dopo oltre un anno di prove, la rotatoria di piazza San Rocco diventerà definitiva a tutti gli effetti. La decisione dell’amministrazione cittadina di rendere l’opera viabilistica non più provvisoria è nota da qualche mese. Restavano da capire soltanto i tempi di attesa, ossia quando gli automobilisti comaschi potranno effettuare la svolta con la segnaletica e l’arredo urbano dedicato.
«Stiamo predisponendo gli interventi così da realizzarla in primavera», assicura l’assessore ai Lavori pubblici.
Il primo studio sullo svincolo era stato presentato cinque anni fa all’amministrazione Lucini dagli architetti Giuseppe Tettamanti e Pietro Cinquesanti (già dirigente in Comune e assessore provinciale, scomparso nel dicembre del 2018 ).
Altra opera viabilistica molto attesa dai cittadini è la cosiddetta rotatoria di Villa Olmo, tra via Borgovico, via Bellinzona e via Per Cernobbio.
Si tratta di uno svincolo spesso teatro di incidenti. L’intervento è già stato approvato dalla giunta comunale con una spesa di 325mila euro.
A differenza di piazza San Rocco, in questo caso non ci sarà nessuna sperimentazione, ma si partirà direttamente con gli interventi per la realizzazione definitiva dell’opera.
«A settembre saremo pronti per il via libera ai lavori», spiega ancora Gervasoni. Un intervento atteso come detto, soprattutto sul fronte della sicurezza stradale, messa quotidianamente a rischio dall’attuale sistema di incrocio tra le tre direttrici.

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