Cronaca

Nuove tasse e imposte. Maxi-Ztl rinviata.Gaffes e poche scelte. Le cause dello stallo

alt Le radici dello scetticismo

(e.c.) Alcuni passi falsi hanno probabilmente contribuito ad alimentare la sensazione di stallo dell’attuale giunta comunale in una fetta di consiglieri di maggioranza e, forse, in una parte di cittadini.
Ripercorrendo per sommi capi gli 8 mesi di governo del capoluogo del nuovo sindaco Mario Lucini, della giunta e dei consiglieri di centrosinistra, ne balzano agli occhi diversi.
Di sicuro, non ha agevolato un inizio “morbido” la prima decisione di peso del nuovo esecutivo (giugno 2012), ossia l’aver portato l’Imu sulle seconde case allo 0,96% e aver incrementato l’addizionale Irpef – per scaglioni

differenziati – fino allo 0,8%. Provvedimenti necessari per rimpolpare le esangui casse di Palazzo Cernezzi, ha spiegato più volte l’assessore al Bilancio Giulia Pusterla. Ma, è noto, toccare il portafoglio dei propri elettori (e non soltanto) non è mai una carta-simpatia.
L’estate è poi trascorsa senza particolari scossoni, fatto salvo un piccolo ma rumoroso scivolone in tema di città turistica (che ora attende la tassa di soggiorno). Il riferimento è alla mancata pedonalizzazione della piazza della Funicolare, che pure l’assessore al Commercio, Gisella Introzzi, annunciò in grande stile e che, però, rimase sempre sulla carta.
L’inizio dell’autunno è stato monopolizzato da tre eventi: due piccoli, uno grande e uno enorme. I due piccoli hanno sempre visto protagonista l’assessore alla Viabilità, Daniela Gerosa. Dapprima con la realizzazione della corsia dedicata ai bus in via per Cernobbio, opera minima ma foriera di grandi polemiche (però sostenuta e infine confermata dalla Gerosa). In seconda battuta, è arrivato il caso della contestatissima isola spartitraffico realizzata in via Briantea, fatta e ritoccata più volte tra le proteste di residenti e automobilisti a causa della potenziale pericolosità e, soprattutto, dell’apparente inutilità. Temi minori, evidentemente, i due appena citati. Ma anche su un livello superiore, non ha aiutato a restituire un’immagine della giunta decisa e decisionista il balletto sulla creazione della maxi-Ztl in centro (opera annunciata, rivista e infine stoppata). Era il provvedimento che avrebbe dovuto dare un segnale forte sulle politiche della mobilità nel capoluogo. Per ora è un’ipotesi.
Ottobre 2012, comunque, è stato certamente il mese della confusione sul tema paratie. In particolare, sul pericolo di danni agli edifici legati al cantiere. Dalla prima denuncia del rischio da parte del sindaco Mario Lucini alla presentazione degli studi universitari che offrivano una base tecnico-scientifica all’allarme (28 novembre) sono passati quasi due mesi. Troppi per un tema tanto delicato. Sfortuna (e qualche pasticcio) hanno poi contribuito all’aprirsi dell’ormai famosa voragine sul lungolago, davanti all’Hotel Terminus (29 gennaio 2013). A proposito: quella zona di lungolago, tra il cantiere delle paratie e la darsena, dovrà essere ristrutturata dalle fondamenta. Con oltre 300mila euro. Che, però, mancano. Come mancano – per ora – un futuro all’ex Ticosa e un presente rassicurante sulla prossima grande mostra. Non poco.

Nella foto:
L’isola spartitraffico realizzata in via Briantea. Opera minima ma foriera di grandi polemiche.
6 marzo 2013

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