Altro passaggio tecnico verso il nuovo accordo sui frontalieri tra la Svizzera e l’Italia. Ieri il Consiglio federale rossocrociato ha adottato ufficialmente il “messaggio” sull’accordo. La Svizzera insomma accelera, con un documento di 17 pagine che ratifica quanto stabilito lo scorso 23 dicembre tra i due Paesi e che ora, per diventare operativo, deve passare dai Parlamenti. «L’Accordo migliora sensibilmente l’attuale regolamentazione dell’imposizione dei lavoratori frontalieri e contribuisce a mantenere i buoni rapporti tra Italia e Svizzera», sottolineano in una nota dal Consiglio federale. Ci sono voluti anni di negoziati per arrivare alla quadra. L’attuale imposizione per i frontalieri è in vigore dal 1974. Con il nuovo Accordo, la Svizzera trattiene l’80 per cento dell’imposta alla fonte sul reddito dei nuovi frontalieri. La doppia imposizione verrà eliminata. Viene considerato nuovo frontaliere chi entra nel mercato del lavoro dopo il nuovo Accordo. Per gli assunti dal 31 dicembre 2018 c’è un regime transitorio. I Cantoni verseranno i ristorni ai Comuni italiani (Como compresa) fino all’anno fiscale 2033.
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