Sport

Nuovo allenatore azzurro. Il Como cerca un “emergente”

Atteso l’annuncio
Il mister dei lariani potrebbe arrivare da una formazione vincente della Lega Pro. L’intenzione è di ingaggiare un tecnico che abbia voglia di crescere e mettersi in luce
Una serie di allenatori in lizza per la panchina del Como con un identikit ben preciso: quella della squadra azzurra nella prossima stagione deve essere un tecnico emergente, con una gran fame di vittorie, che abbia voglia di costruire assieme alla nuova società un futuro positivo, guardando anche al progetto complessivo, basato sulla valorizzazione del vivaio. Un allenatore che magari sia anche slegato da vincoli con procuratori troppo invadenti.
Fatte le dovute valutazioni, i dirigenti azzurri, in questo caso capitanati
da Pietro Porro – che ha la responsabilità della prima squadra – hanno ristretto a tre la rosa dei “papabili”, in accordo con il futuro direttore sportivo che dovrebbe essere, a meno di clamorosi ribaltoni, Mauro Gibellini.
Da quanto emerso, l’attenzione del Como si è soffermata su personaggi che in questa stagione hanno allenato in Lega Pro e che hanno ottenuto buoni risultati.
Fatte salve le premesse sopra riportate, la fase di riflessione riguarda comunque pure mister Ernestino Ramella, tecnico della scorsa stagione, il cui lavoro è stato comunque apprezzato, anche perché nel suo curriculum spicca il fatto che le squadre da lui guidate non sono mai retrocesse.
Ma, da quanto trapelato, l’intenzione sarebbe di cambiare a prescindere, affidandosi a un volto nuovo ed emergente. Un po’ come fece il Milan nel 1987, quando andò a pescare nel Parma in serie B un certo Arrigo Sacchi.
Per capire dove il Como potrebbe pescare i tre “papabili”, bisogna prima di tutto andare a vedere chi ha fatto bene in questa stagione in Lega Pro.
Con il Carpi si sta giocando la promozione in B Egidio Notaristefano, che non ha mai fatto mistero di voler guidare la squadra in cui è cresciuto come giocatore. Ma in questo momento, viste la posta in palio e la possibile promozione, è difficile che possa essere considerato un candidato.
Chi c’è, allora, che è andato bene in Lega Pro, magari in Seconda Divisione? Diego Zanin, per esempio, ha portato il Treviso al successo e alla promozione in Prima. Con il Cuneo si è ben comportato Ezio Rossi e lo stesso si può dire di Silvio Paolucci del Chieti. Tecnici emergenti che potrebbero finire nel mirino del club lariano.
Tra i tecnici in cerca di un riscatto c’è Stefano Vecchi, che in questa stagione ha guidato la Spal, avversaria del Como retrocessa in Seconda Divisione. La voglia di rifarsi può essere un suo punto di forza, ma allo stesso tempo la nuova società potrebbe escludere questa ipotesi per non proporsi alla piazza con un allenatore reduce comunque da una stagione negativa.
Non mancano neppure ipotesi suggestive, che sono state paventate ai dirigenti lariani. C’è anche chi ha suggerito, a dieci anni di distanza dallo storico doppio salto dalla C alla A, Loris Dominissini, magari in coppia con l’allora preparatore atletico Fabio Martinelli. Allo stesso Dominissini, peraltro, non dispiacerebbe tornare in Italia in una piazza a lui cara dopo aver allenato il Visè, formazione di Seconda Divisione belga.
Un’altra proposta suggestiva che è giunta ai dirigenti lariani è stato l’ingaggio di Ezio Glerean, tecnico sicuramente innovatore, “aziendalista” e da sempre portato a lavorare a stretto contatto con i settori giovanili delle sue squadre. A quanto pare su di lui c’è stata più di una riflessione, ma poi i dirigenti hanno optato per la politica del mister emergente.
Presto si dovrebbe arrivare a una soluzione, con il club lariano che per oggi ha anche annunciato un comunicato per fare il punto della situazione.
La scelta strategica, sempre difesa dal portavoce Daniele Brunati, è di fare le cose senza troppi squilli di tromba e di annunciare le notizie solo a cose fatte.
Quindi, non è detto che non possa anche arrivare direttamente il nome del nuovo mister. E ovviamente, rispetto a quelli citati, potrebbe saltare fuori qualche altro personaggio.
Lo stesso vale per i giocatori. In queste settimane sono stati tessuti rapporti importanti con club di prima fascia (per esempio l’Inter e la Roma o con gli inglesi del Tottenham) e si stanno valutando i giocatori dei vivai che potrebbero arrivare sul Lario. I più forti delle squadre Primavera saranno destinati alla serie B, come da uso consolidato, ma elementi interessanti potrebbero comunque rinforzare il Como 2012-2013.

Massimo Moscardi

31 maggio 2012

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