Nuovo approccio alla Holcim. «Cava e territorio conviveranno»

IERI IL PRESIDIO
Prosegue il braccio di ferro tra ambientalisti e la Holcim di Merone. Ieri sera gli stessi dipendenti della cementeria hanno dato vita a un presidio, organizzato dalla Cgil. E ieri sono arrivate nuove spiegazioni da parte dei vertici aziendali. «Il progetto di una nuova cava sul monte Cornizzolo – si legge in un comunicato – non sarebbe in antitesi con la tutela e la valorizzazione dello stesso, delle sue bellezze naturali, della Basilica S. Pietro al Monte e dell’Ecomuseo, anzi le due cose potrebbero

coesistere». «Quello che chiediamo come Holcim (Italia) – aggiungono – è di “avere un dialogo con tutti gli stakeholder coinvolti. Non certo per separare il fronte del no, bensì per condividere l’approccio e trovare insieme soluzioni migliorative per tutte le parti in causa e per il territorio. Non vogliamo un no a priori come sta avvenendo. Chiediamo di prendere posizione solo dopo aver discusso con noi il nuovo approccio che oggi, con nuovi metodi e nuove tecnologie, può realmente coniugare la tutela del territorio con l’attività estrattiva»

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