Nuovo presidente. Le scelte dei Vip

 

altI tre parlamentari in carica chiamati a votare non esprimono alcuna preferenza né fanno nomi

C’è chi provocatoriamente propone Vasco Rossi e Lorenzo Jovanotti, chi spera in una donna, chi resta legato alle indiscrezioni che stanno circolando in questi giorni. E poi c’è chi vorrebbe vedere in carica ancora Giorgio Napolitano e chi preferisce non fare nomi. A meno di due settimane dall’elezione del nuovo presidente della Repubblica (il Parlamento sarà convocato in seduta comune il prossimo 18 aprile) anche sul Lario ci si

interroga e si propongono candidature.
I primi a essere interpellati sono stati i deputati comaschi, che parteciperanno all’elezione. Chiara Braga (Pd), Mauro Guerra (Pd) e Nicola Molteni (Lega Nord) non fanno nomi, ma indicano alcune caratteristiche indispensabili per il prossimo presidente. «Abbiamo bisogno di una figura autorevole e di esperienza – dice Chiara Braga – Uomo o donna non fa differenza, purché sia in grado di unire e di essere punto di riferimento a livello nazionale, europeo e internazionale».
«Sono convinto che ci voglia una persona di estrema saggezza ed equilibrio – aggiunge Guerra – se fosse una donna sarebbe meglio».
«Non citerò colleghi politici – dice Molteni – In questo momento mi auguro che venga eletta una figura imparziale e garante di tutti. Volendo immaginare un nome non politico – prosegue – l’unica proposta suggestiva che ho sentito è quella di Riccardo Muti».
Hanno le idee chiare e fanno nomi e cognomi i sindaci di Como e Erba.
«Ho in mente tre persone che per tre motivi diversi potrebbero ricoprire l’incarico al meglio – dice Mario Lucini – per ringiovanire e allo stesso tempo mantenere un alto profilo penso al sociologo ed economista comasco Mauro Magatti. Dovessi immaginare una donna come capo dello Stato proporrei l’ex parlamentare, Daniela Mazzucconi. Infine, tra le persone di consolidata esperienza penso al noto economista Stefano Zamagni».
«Mi viene in mente subito Emma Bonino – aggiunge il primo cittadino di Erba, Marcella Tili – è una donna che ammiro da tempo e che ha sempre dimostrato un grande rispetto per le istituzioni». Dalla politica al mondo dell’economia e della imprenditoria.
«Sarò tranciante – annuncia Giovanni Pontiggia, presidente della Bcc di Alzate Brianza – ora come ora qualsiasi persona rischia di complicare la situazione. Vale la pena che prosegua Giorgio Napolitano. So che si è già espresso sull’argomento – sottolinea – ma secondo me dovrebbe andare avanti lui».
«Per questo incarico penso a Mario Draghi, presidente della Bce, per il suo equilibrio e per il suo rapporto con i partiti», dice invece Graziano Brenna, vicepresidente di Confindustria Como.
«Serve una persona conosciuta, colta e autorevole in grado di rappresentarci al meglio nel mondo, per questo penso al maestro Riccardo Muti» dice Ornella Gambarotto, alla guida del comitato comasco per la promozione dell’imprenditoria femminile.
Carlo Pagan, amministratore delegato del Casinò di Campione d’Italia non fa nomi, ma indica le competenze essenziali che dovrà avere il nuovo Presidente della Repubblica. «Ci vuole una doppia preparazione, tecnica e politica – dice – per individuare il successore di Napolitano bisogna basarsi su questi due criteri».
«Il Paese ha bisogno di risposte certe e rapide e un nuovo insediamento potrebbe rallentare i tempi – afferma Andrea Camesasca, vicepresidente degli albergatori lariani – so che non è possibile ma avrei preferito una proroga straordinaria a Giorgio Napolitano».
Il mondo della cultura lariano propone un panorama variegato.
Lo scrittore Andrea Vitali suggerisce due nomi: Franco Battiato e Emma Bonino. «Il primo – dice il medico di Bellano – per il coraggio dimostrato nell’ultimo intervento (molto contestato) al Parlamento Europeo, la seconda perché ha condotto importanti battaglie». Barbara Minghetti, direttrice di Aslico-Teatro Sociale di Como risponde da Vienna dove è impegnata per lavoro. Non fa nomi ma vorrebbe sicuramente una donna quale futuro Capo dello Stato.
«Come prossimo presidente della Repubblica indicherei la sociologa Chiara Saraceno – dice invece Maria Antonia Brovelli, prorettrice del Politecnico di Milano (sede di Como) – Ha ricoperto numerosi incarichi accademici e istituzionali, è una persona di notevole spessore».
«A mio giudizio, indipendentemente dalla provenienza e dal colore politico, sarebbe necessaria una persona di esperienza e competente quale è stata Giorgio Napolitano» afferma Claudio Merletti, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Como.
Arrivano dalla musica le proposte più sorprendenti.
Il cantautore lariano Davide Van De Sfroos spiega di non aver individuato un nome specifico, ma vorrebbe come Capo dello Stato un esperto di fisica quantistica. «Così – afferma – saremo proiettati verso il futuro e meno legati al passato».
«La mia vuole essere una provocazione – precisa subito il cantante Simone Tomassini – ma io proporrei Vasco Rossi. La politica non è più in grado di dare solidi punti di riferimento e lo abbiamo visto alle ultime elezioni con Beppe Grillo – chiarisce – Vasco lo conosco e ho lavorato con lui, sarebbe un buon presidente e potrebbe fare la differenza». Sulla stessa lunghezza d’onda la speaker radiofonica e conduttrice tv, Francesca Leto. «Chi proporrei? Lorenzo Jovanotti – rivela – È ancora giovane, ma segnerebbe una svolta perché è moderno, parla la lingua del popolo, è comunicativo e ha girato il mondo».
Nella discussione intervengono anche gli sportivi comaschi. Cinque i volti noti interpellati.
La campionessa olimpica di scherma Arianna Errigo non ha dubbi, vorrebbe un presidente legato al mondo dello sport. «Rimanendo al mio settore – spiega – pur sapendo che non ha ancora l’età per essere eletta, candiderei Giovanna Trillini, grande campionessa e donna di profondi valori».
Niente nomi per il campione del mondo con l’Italia nell’82, Pietro Vierchowod che però, come la Errigo, auspica uno sportivo.
Diverso il parere dell’ex campione di basket di Cantù e della Nazionale, Pierluigi Marzorati. «Data la situazione attuale non bisogna attingere da altri settori fuori della politica».
«Serve carisma e grande competenza, mi piacerebbe poter vedere eletta una donna» risponde infine l’ex cestista della Comense, Viviana Ballabio.
L’ultima riflessione è affidata allo storico opinionista di Etv, Nino Balducci.
«Come prossimo presidente della Repubblica proporrei una grande donna del tennis ovvero Lea Pericoli – afferma – Penso che una donna del suo calibro potrebbe davvero condurre l’Italia a una rinascita».

Michela Vitale

Nella foto:
I Vip comaschi auspicano un inquilino del Quirinale che abbia caratteristiche composite. Molti vorrebbero una donna

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.