Nuovo rettore dell’Insubria: nel primo scrutinio fumata nera

Il Chiostro di Sant'Abbondio dell'ateneo dell'Insubria

Fumata nera: l’Università dell’Insubria non ha eletto il nuovo rettore.
Il mandato del professor Alberto Coen Porisini, attuale numero uno dell’Università degli Studi dell’Insubria, della durata di sei anni, scadrà infatti il prossimo 31 ottobre.
Ieri lo scrutinio della prima votazione, che richiedeva 234 voti per l’elezione. Il testa a testa tra i due candidati si è giocato sul filo della scheda.
Angelo Tagliabue, professore ordinario di Malattie odontostomatologiche, ha ottenuto 230 voti. Matteo Rocca, professore ordinario di Metodi matematici dell’economia e delle scienze attuariali e finanziarie, ha ottenuto 223 voti.
Altissima l’affluenza: 94% tra i docenti, 79% tra il personale amministrativo. Per questa nomina esprimono la preferenza professori, ricercatori, anche a tempo determinato, rappresentanti degli studenti e tutto il personale dirigente e tecnico-amministrativo di ruolo, anche a tempo determinato, il cui voto vale il 25% rispetto a quello di docenti, ricercatori e studenti.
Domani, quindi, si torna alle urne con le medesime modalità. A Como e Varese apertura dalle 9 alle 17. Venerdì ci sarà lo spoglio.
Per essere eletto il candidato deve ottenere la maggioranza assoluta dei voti e la votazione è valida se vi partecipa la metà più uno degli aventi diritto.
Il professor Rocca ha indicato come prorettore vicario la professoressa Barbara Pozzo, ordinario di Diritto Privato Comparato, mentre il professor Tagliabue ha indicato come prorettore vicario il professor Stefano Serra Capizzano, ordinario di Analisi numerica.
Nel caso ve ne sia la necessità, l’eventuale terza votazione è fissata lunedì 9 luglio; giovedì 12 luglio 2018 si terrà, infine, l’eventuale ballottaggio finale. Il nuovo rettore dell’Università dell’Insubria resterà in carica sei anni.

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