Nuovo Sinigaglia, sono 4 le cordate e i progetti in corsa

Un progetto per la copertura del Sinigaglia

Riassumere in un articolo i progetti di riqualificazione del Sinigaglia sarebbe impresa impossibile. Negli ultimi anni sono state a decine. Alcuni fantascientifici, altri meno. Ci limiteremo, perciò, a indicare quelli rimasti in pista dall’avvento della nuova proprietà del Como, la Sent Entertainment, che all’inizio di maggio dello scorso anno si presentò alla città dopo aver comprato la squadra dai precedenti proprietari – il duo Nicastro-Felleca – rimasti in sella soltanto una stagione.

Sia l’amministratore delegato del nuovo Como Michael Gandler, sia il direttore di Sent Entertainment Mirwan Suwarso, parlarono subito dell’importanza di riportare allo stadio i tifosi e le famiglie, facendo intendere che uno degli obiettivi principali della nuova proprietà fosse proprio la riqualificazione del vecchio impianto.

Da lì in avanti, però, non ci sono stati fatti concreti a conferma delle buone intenzioni iniziali. Si sa che in questi 14 mesi il Como ha quantomeno potuto visionare (o conoscere) quattro progetti. Il primo è quello della tedesca Hellmich, incaricata alcuni anni fa (durante la gestione Porro) di ipotizzare un nuovo Sinigaglia. Nell’autunno 2019 gli emissari dell’impresa germanica si sono visti con Gandler, non è dato sapere però se questi colloqui abbiano portato a qualcosa.

Il secondo progetto è portato avanti da un gruppo di imprenditori lombardi rappresentato dall’immobiliarista comasco Francesco Ugoni. La notizia, anticipata dal Corriere di Como a novembre, aveva trovato conferma in un incontro dello stesso Ugoni con il sindaco Mario Landriscina. L’idea della cordata lombarda, molto ambiziosa – si è parlato di almeno 70 milioni di investimento – prevede ovviamente spazi alberghieri e commerciali, un grande parcheggio e la trasformazione dello stadio in un impianto multifunzionale. L’interesse del gruppo rappresentato da Ugoni non è mai venuto meno, ed è stato confermato in modo diretto ancora ieri.

Il terzo progetto, anch’esso anticipato in esclusiva a febbraio dal Corriere di Como, fa capo al colosso cinese Greenland Group, che ha fatto conoscere in modo palese le sue intenzioni durante la “Giornata dell’amicizia” tra Como e Liyang, organizzata al Palace Hotel qualche mese fa. I promotori di questo terzo progetto fanno capo, in Italia, a Francesco Rossena, amministratore di Stil Italy Lab.

Ultimo, ma certo non per importanza, è il disegno di Yard, gruppo che sta lavorando, tra gli altri, alla realizzazione del nuovo stadio di Milan e Inter. Ieri il Corriere di Como ha pubblicato in anteprima la bozza del nuovo stadio immaginato dai consulenti di Yard, ma l’interesse della società per il Sinigaglia che fa capo alla De Agostini risale a molti mesi fa. Il Como non ha voluto confermare i contatti con Yard, ma è probabile che questi ci siano stati già nel 2019.

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1 Commento

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    Ed , 19 Luglio 2020 @ 20:38

    qui sotto c’è qualcuno che ha fiutato un grosso business e adesso partono le schermaglie…tutti gli attori in campo vogliono la loro fetta e alla fine la Società si stancherà e se ne andrà….i pescecani resteranno a pancia vuota e l’area continuerà ad essere indecente… da qui ai prossimi 20 anni almeno

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