Occupazione a Como, previsioni di crescita per il prossimo trimestre

Un cuoco ai fornelli
Il cuoco è uno dei mestieri più ricercati in provincia di Como
Il cuoco è uno dei mestieri più ricercati in provincia di Como

Proiezioni positive per l’occupazione in provincia di Como.

Lo dicono i dati di Unioncamere – progetto Excelsior: nel trimestre settembre-novembre 2018 la crescita della domanda di lavoro, rispetto allo stesso periodo
dell’anno scorso (settembre-novembre 2017), sarà di 1.200 unità.

Di queste, 230 nell’industria e 970 nei servizi.

Il contratto a tempo determinato è quello maggiormente prediletto dalle aziende: a Como è in aumento del 5%. Nella provincia lariana sono previste assunzioni con contratti a tempo indeterminato (27%), a tempo determinato (61%), di apprendistato (5%) e con altre formule (4%).

Il maggior numero di assunzioni a tempo indeterminato si avrà nel settore industriale (36% in provincia di Como).

Tuttavia, le figure professionali più ricercate in valore assoluto nel mese di settembre 2018 in provincia di Como sono state cuochi, camerieri e altre
mansioni dei servizi turistici (460 unità).

Significativo anche il dato previsionale delle assunzioni nel mese di settembre per gli specialisti della formazione e insegnanti (300 a Como).

Secondo Salvatore Monteduro, segretario generale della Uil di Como e di Lecco, «i  dati sulla domanda di lavoro delle imprese evidenziano da un lato la crescita dell’occupazione complessiva, dato questo positivo, ma dall’altro lato il problema legato all’aumento dei rapporti di lavoro di tipo precario. Ed è soprattutto negativo il dato che riguarda l’utilizzo del contratto di apprendistato, una modalità di assunzione rivolta ai giovani (5% a Como, in calo rispetto allo stesso periodo dell’anno 2017). L’indagine dello studio Exclesior – aggiunge Monteduro – dimostra che il cosiddetto decreto dignità non ha prodotto una riduzione della domanda occupazionale complessiva come qualcuno temeva. Anche se è prematuro valutare quale siano gli effetti delle modifiche introdotte dalla norma, visto che è previsto un periodo transitorio fino al 31 ottobre per l’applicazione delle nuove norme sui contratti a termine già in corso».

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