Occupazione sul Lario, la crescita trainata dai servizi. Cuochi e camerieri fra le figure più richieste

Barista

Nel trimestre ottobre-dicembre 2018 la domanda occupazionale in provincia di Como è cresciuta: si parla di + 130 unità per le aziende lariane.
È quanto emerge dal confronto con lo stesso periodo del 2017 riportato nel Rapporto di Unioncamere e diffuso dalla Uil del Lario. A trainare le aspettative occupazionali è il settore dei servizi, con + 230 unità, mentre l’industria registra un – 90 unità.
Ancora una volta i dati confermano che il contratto a tempo determinato è quello prediletto dalle aziende: a Como è in aumento del 10% rispetto allo stesso trimestre 2017. Sul Lario sono previste assunzioni al 25% con contratti a tempo indeterminato, al 61% a tempo determinato, al 5% di apprendistato e al 4% di altri contratti.
Le figure professionali più ricercate nel mese di ottobre in provincia sono cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici.
«I dati sulla domanda di lavoro delle imprese evidenziano una situazione occupazionale oscillante – dice Salvatore Monteduro, segretario generale Uil del Lario – specialmente nel settore dell’industria, mentre è positivo e più saldo l’andamento del settore dei servizi».
«Non si attenua il problema legato all’aumento dei rapporti di lavoro di tipo precario e si registra anche una frenata dei contratti di apprendistato, una modalità di assunzione rivolta ai giovani. Con la fine del mese di ottobre – prosegue Monteduro – è terminata la fase transitoria della piena applicazione delle norme previste dal Decreto Dignità in materia di contratti a tempo determinato, occorrerà monitorare nel prossimo trimestre se ci saranno gli effetti positivi sperati».
S.L.

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