Oggi apre il museo dei rifugi antiaerei

Tesori della storia
Un tesoro culturale sotto i nostri piedi. Un giacimento che aspettava solo di essere valorizzato. È il sistema di rifugi antiaerei e antigas che ha ereditato Como dalle due guerre mondiali. Ne parla un recente libro, documentatissimo, di Maria Antonietta Breda e Gianluca Padovan, Como 1915-1945: protezione dei Civili e rifugi antiaerei (Lo Scarabeo editrice, Milano, pp. 119, 24 euro). Tali strutture vennero ricavate all’interno di stabili sia pubblici sia privati fin dal 1915. La maggior parte erano ai piani terreni degli edifici, sfruttando porticati e androni, protetti con sacchetti di tela riempiti di sabbia. Secondo un censimento ritrovato negli archivi comunali, in centro nel corso del primo conflitto mondiale erano attivi 18 rifugi (ad esempio nel Palazzo Civico, nell’Archivio notarile di Palazzo Giovio, al Palazzo di giustizia di via Unione e alla Camera del Lavoro di via Odescalchi). Erano invece 15 quelli attivi in zona Como Borghi (tra cui alla caserma Santa Teresa di via XXVII Maggio e nel sottopasso delle Ferrovie dello Stato di via Borsieri).
Invita oggi a valorizzare questo patrimonio anche un altro gesto concreto, l’apertura del “Museo Rifugi Antiaerei Como”, nel restaurato rifugio antiaereo della palazzina della Croce Rossa di Como in via Italia Libera 11. L’inaugurazione è in programma oggi alle 18, in concomitanza con il centocinquantesimo anniversario della fondazione della struttura. Una piccola porta metallica con un grande “maniglione” anticipa l’atmosfera di un ambiente surreale: il volume semplice e geometrico di un rifugio antiaereo riporta ad un particolare momento della storia della nostra città intenta a difendersi dalla guerra. La presenza di una ricca ed articolata documentazione, reperita presso gli archivi comunali, testimonia il ruolo centrale di questo luogo per la protezione dei civili nella Seconda guerra mondiale. Il museo rimarrà aperto (ingresso gratis con possibilità di offerta libera) da lunedì a venerdì dalle 10 alle 17 e il sabato e nei festivi dalle 10 alle 12.30. Informazioni al numero 031.24.32.89.

Nella foto:
La porta blindata che dà accesso al rifugio della Croce Rossa, diventato museo (Fkd)

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