Oggi il via libera ai fondi Cariplo. Campus “contro” il resto del Lario

altIl giorno della verità
A disposizione del territorio 7 milioni. E i pretendenti sono molti

Salvo rinvii dell’ultimo minuto, oggi dovrebbe concludersi la telenovela legata all’erogazione dei 7 milioni di fondi Cariplo per la provincia di Como. A Milano, nella sede della Fondazione presieduta dal comasco Giuseppe Guzzetti, sono attesi il commissario della Provincia, Leonardo Carioni (contrario al progetto campus, che da solo “mangerebbe” 5 milioni) e il presidente della Fondazione provinciale della Comunità Comasca, Giacomo Castiglioni (a favore del progetto al San Martino).

Comunque vada a finire stamattina, sicuramente ci saranno vincitori e (molti) vinti. Questo perché, sebbene il dibattito, in questi mesi, sia stato monopolizzato dal progetto del campus, i pretendenti al tesoretto milanese sono molti.
Il Comune di Como ha chiesto 5 milioni alla Fondazione per una maxi-ristrutturazione di Villa Olmo e delle vicine Serre. Interventi per i quali già esistono anche progetti piuttosto definiti.
Sempre dal capoluogo è partita la richiesta diretta a Giuseppe Guzzetti per ottenere 1,5 milioni per ristrutturare la storica casa di riposo della Ca’ d’Industria con sede in via Brambilla.
Tra i richiedenti spicca anche il Comune di Erba, che ha inoltrato una richiesta da 1,7 milioni per rilanciare il polo culturale costituito dal Teatro Licinium, da Villa Candiani e dalla scalinata monumentale dell’architetto razionalista Giuseppe Terragni. Peraltro, sempre da Erba è partita per Milano la proposta per realizzare un nuovo padiglione espositivo di Lariofiere, dalla parte opposta della strada rispetto alla sede attuale. In questo caso, dalla Fondazione Cariplo sarebbe atteso un milione di euro.
Anche Cantù ha bussato alla cassaforte milanese con 3 progetti: l’ampliamento della casa di riposo di via Garibaldi-Pogliani, il trasferimento del centro diurno per disabili di Cascina Amata nella ex caserma della guardia di finanza a Capiago Intimiano e la creazione di una rete di welfare civico per le famiglie a basso reddito. Questi sono soltanto alcuni esempi. La sfida può iniziare.

E.C.

Nella foto:
Il presidente della Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti.

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