Oggi in giunta la “bomba” bilancio. E c’è il caso-nidi

Giulia Pusterla illustrerà la situazione dei conti all’esecutivo. Asili: lettera delle famiglie
Ieri, la prima ricognizione tra uffici e faldoni. Oggi la relazione al sindaco Mario Lucini e ai colleghi assessori. Tocca dunque all’assessore al Bilancio, Giulia Pusterla, aprire il sipario sulla vera situazione dei conti comunali. Tappa tutt’altro che di routine, visto che il primo appuntamento per la neonata maggioranza di centrosinistra a Palazzo Cernezzi sarà proprio con il bilancio 2012.
Come anticipato, ieri la Pusterla ha scandagliato in lungo e in largo gli uffici per farsi un’idea
più chiara e definitiva sulla reale situazione finanziaria del Comune. Oltre a spulciare carte e tabelle, importante è stato il confronto con il dirigente del settore finanziario di Palazzo Cernezzi, Raffaele Buononato. Sulla base di questo faccia a faccia, in sostanza, oggi l’assessore al Bilancio traccerà il primo quadro generale sullo stato di salute delle casse pubbliche. E, se non in via definitiva, si saprà se davvero – come più di un esponente della maggioranza sussurra da settimane – le carte contengono qualche “bomba” a orologeria o se la situazione – come garantito dall’ex maggioranza – è sostanzialmente sotto controllo, pur in un periodo di sacrifici.
Di sicuro, la giunta ha già almeno un’altra patata bollente da affrontare in tempi rapidi. È la situazione degli asili nido comunali, strutture d’eccellenza ma storicamente afflitte da deficit a 5 zeri. Come se non bastasse, nei giorni scorsi un nutrito gruppo di rappresentanti dei genitori con figli nei diversi nidi della città ha scritto una lettera dai toni preoccupati al neosindaco Mario Lucini. Nel documento si chiede «che il mantenimento dei nidi comunali, e come conseguenza la “gestione” dei nostri bambini, non rientrino in una logica di mero calcolo economico”. Inoltre – e qui il riferimento diretto è alla struttura di Lora – i genitori si chiedono «come si possa pensare di chiudere un asilo nido e trasferire, come se fossero “pacchetti”, i bambini in altre strutture». «Sicuramente – è la chiusura dei 13 firmatari – condividiamo la necessità di eliminare gli sprechi e razionalizzare le spese, ma crediamo che uno sguardo più attento alla nostra realtà potrà indicare meglio quali tagli fare».
Una prima replica è arrivata dal vicesindaco Silvia Magni. «La situazione non è rosea – ha ammesso – Quando eravamo all’opposizione ci siamo sempre battuti per evitare chiusure e garantire il servizio alle famiglie. Vogliamo continuare così, ma attendiamo la relazione sul bilancio. Chiusure imminenti? Mi auguro proprio di no, ma servirà introdurre nuove economie».

Emanuele Caso

Nella foto:
Il primo appuntamento del consiglio comunale di Como dopo le recentissime elezioni amministrative sarà con un tema caldissimo: il bilancio di previsione 2012

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.