Oggi la “prima” dei Palchettisti, ripartenza nel segno della lirica

Teatro Sociale

“Abbiamo vissuto troppo tempo senza lirica a Como, non vediamo l’ora di ricominciare. E speriamo che l’estate prossima tornino anche gli spettacoli nell’Arena all’aperto di via Bellini, senza nulla togliere a Villa Olmo dove siamo tornati questa estate con i concerti e gli eventi del festival all’aperto».
Così il presidente della Società dei Palchettisti Claudio Bocchietti saluta la ripartenza dell’opera al Teatro Sociale attesa – con distanziamento, mascherine e green pass obbligatori – per domani alle 20, replica sabato 25 settembre. Il celebre Barbiere di Siviglia rossiniano aprirà Il canto delle balene, ossia la stagione del Sociale in un nuovo allestimento firmato nella regia, scene e costumi da Ivan Stefanutti. «Ripartiamo dalle opere dopo la brusca interruzione subita a causa della pandemia – dice Bocchietti – La prima è un avvenimento sempre molto atteso in città e lo sarà ancor di più quest’anno mentre tutti cerchiamo di tornare alla normalità anche nel mondo della cultura. Tutti abbiamo voglia di segnali forti di ripartenza e credo che il Sociale li voglia dare anche con la nuova presidente dell’Aslico Simona Roveda, al suo debutto con la “prima”, che vuol far diventare il teatro di piazza Verdi il primo teatro italiano ecosostenibile d’Italia».
Per i Palchettisti è tempo di grandi attività. Le sale del Ridotto con la Sala Bianca trasmettono da secoli la loro ineguagliabile eleganza e sono il luogo ideale per cerimonie, congressi e riunioni. Sono state abbellite con locandine e documenti storici per raccontare la lunga storia dei Palchettisti iniziata nel lontano 1764. «Avremo presto una mostra per celebrare con materiali documentari e d’archivio – annuncia Bocchietti – il 200esimo di fondazione della Società del Casino di Como che per il Sociale ha curato molte stagioni teatrali. E presto ospiteremo anche il terzo festival del design di Como, un altro evento da non perdere. Insomma fervono le attività e stiamo già lavorando ad altre novità come un evento d’arte per il mese di dicembre. Insomma sentiamo la responsabilità di garantire alla città e ai comaschi un teatro storico come il Sociale attivo, pieno di iniziative ed efficiente, anche con investimenti importanti, come la recente messa in sicurezza del tetto».

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