Oggi l’addio a Osvaldo Cappelletti. Una vita al servizio delle emergenze

Commissario provinciale della Croce Rossa
L’avevo incontrato poco più di un anno fa nella sede del comitato provinciale della Croce Rossa, in via Italia Libera. Ricorrevano i trent’anni dal terremoto in Irpinia e Osvaldo Cappelletti, classe 1938, era la persona giusta per ricordare quella tragedia.
Lui, insieme con tanti altri volontari, era stato tra i primi a portare soccorso a Sant’Angelo dei Lombardi e alle popolazioni degli altri piccoli paesi colpiti dal sisma. «Trovammo una situazione apocalittica – raccontò – Ovunque c’erano

macerie e distruzione. C’era ancora gente sotto le case crollate, i morti e i vivi».
È difficile pensare che oggi Osvaldo non ci sia più, perché se l’è portato via la recrudescenza di una malattia proprio nelle ore del Natale.
«Non parli di me – raccomandava di continuo durante la nostra chiacchierata – Dica invece del lavoro di tutti i volontari del territorio comasco». E saranno tanti quelli che oggi alle 15 gli daranno l’ultimo saluto nella chiesa di San Leonardo di Intimiano. Cappelletti era il commissario provinciale della Croce Rossa. Si era accostato al mondo del volontariato prestando il servizio militare nei vigili del fuoco. «La Croce Rossa – spiegava sorridendo – è diventata la mia seconda famiglia, al punto che se stavo a casa mia moglie si preoccupava: “Sei ammalato?”, mi chiedeva…».
Le emergenze erano il suo pane quotidiano. Era una memoria storica anche dell’evoluzione dei soccorsi in Italia, prima e dopo l’avvento della Protezione Civile.
La nostra conversazione di quel giorno finì con un appello da parte sua, sempre rivolto all’impegno per la solidarietà. «Servono spazi adeguati, al coperto, per ospitare il materiale abbondante della Protezione Civile», disse. Per poi aggiungere soddisfatto: «I comaschi rispondono sempre alle chiamate. Offrono generosamente. La nostra provincia ha grandissimi volontari, uomini e donne».

Marco Guggiari

Nella foto:
Osvaldo Cappelletti, commissario provinciale della Croce Rossa

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