Oggi l’assegnazione dei migranti della Diciotti
Cronaca

Oggi l’assegnazione dei migranti della Diciotti

La Caritas di Como interviene anche sui senzatetto: «Serve una soluzione»

È attesa per oggi la comunicazione alla Caritas di Como sul numero di migranti sbarcati a Catania dalla nave “Diciotti” dopo un lungo braccio di ferro tra il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, e l’Unione Europea.

La Diocesi di Como, attraverso la Caritas, ha dato disponibilità per accogliere tre dei poco più di cento giovani somali ed eritrei attualmente ospitati dalla struttura “Auxilium” della Cei, ad Ariccia (Roma). Proprio la Conferenza episcopale italiana ha stretto un accordo con il Ministero per farsi carico dell’accoglienza dei migranti della Diciotti.

«Abbiamo presentato richiesta insieme alle altre Diocesi (una trentina) – spiega il direttore della Caritas diocesana, Roberto Bernasconi – Il termine per le assegnazioni scatta domani (oggi per chi legge ndr). C’è stata una bella e grande disponibilità, un’offerta maggiore del fabbisogno di ospitalità».

Bernasconi tocca anche l’altro argomento caldo del momento, ovvero la presenza dei senzatetto tra San Francesco e il Tribunale.
«Si tratta di un problema importante e anche noi stiamo facendo alcune considerazioni – spiega Bernasconi – È vero che non ci si può sostituire alle istituzioni, ma diamo la nostra disponibilità ad affrontare la questione con il Comune, in un incontro che si potrebbe svolgere già nei prossimi giorni».

Quella sotto i portici di San Francesco, senza alcun servizio essenziale, non è insomma un’accoglienza sostenibile. «Ripeto, si tratta di una situazione complessa – dice sempre Bernasconi – Tante volte non basta la voglia di dare una mano. È sempre più significativo comprendere il tipo di aiuto che si deve dare a queste persone. Si tratta di situazioni che si possono incancrenire anche in modo pericoloso. Chi viene aiutato arriva a perdere la volontà di uscire da questa situazione. Per sopravvivere a volte basta un minimo, una protezione e qualcosa da mangiare. Si tratta di un diritto di tutti, ma così va a finire che nessuno ha più la spinta per prendere in mano la sua vita».

Aiutare dunque, ma con la volontà di rispettare la dignità delle persone a cui si tende la mano.
E anche chi dorme e bivacca tra l’ex chiesa di San Francesco e il Tribunale c’è questa esigenza: «Hanno perso la voglia di lottare e di uscire da questa situazione – dice ancora Roberto Bernasconi – siamo a un vero e proprio bivio, anche loro devono fare un passo, con tutta la diffidenza che ci può essere. Con l’inverno verranno riallestite tutte le strutture dell’Emergenza Freddo, questo è già sicuro, ma la situazione da risolvere è adesso, è ora. Nei prossimi giorni ci metteremo a un tavolo con le istituzioni per affrontare questo problema, di non facile soluzione», conclude il direttore della Caritas lariana.

31 agosto 2018

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Paolo

Paolo Annoni pannoni@corrierecomo.it


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